"Sapete quale sarebbe il mio più grande regalo di Natale? Tornare assieme a tutti voi. Se potete aiutatemi a fare questo inviando un contributo a questo comitato: “Gli amici di Lele Mora”, c/c bancario Iban (…). Quando ho potuto, con voi ho condiviso business e divertimenti. Buon Natale, Lele Mora". Questo l'sms che circola fra circa 700 amici ed ex collaboratori di Mora dopo che oltre sei mesi di carcere lo avrebbero ridotto sul lastrico.
A mandare la richiesta di aiuto pare sia stata la figlia di Mora, Diana: l'ex agente dello spettacolo dopo il crac da 8,5 milioni e coinvolto inoltre nel fallimento dell'altra società di famiglia, la Diana Immobiliare, nonché indagato per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile nel processo Ruby, sarebbe infatti ormai sul lastrico.
Mora, in carcere dal 20 giugno, ha patteggiato una pena a 4 anni e tre mesi per la bancarotta fraudolenta della sua Lm management: da mesi i suoi legali si battono perché gli vengano concessi i domiciliari. Le condizioni di salute di Mora infatti sarebbero ormai preoccupanti: dimagrito di oltre 30 chili, sarebbe costretto su una sedia a rotelle.