E' salito ad almeno 23 vittime il bilancio delle violenze in Siria. Secondo quanto riportano i Comitati di coordinamento locali, i morti sono deceduti a causa degli intensi bombardamenti "che hanno preso di mira case e ogni cosa che si muove" a Baba Amr, distretto di Homs. Le violenze si sono registrate poche ore prima dell'arrivo degli osservatori della Lega araba nel Paese.
Il primo gruppo di osservatori è arrivato in Siria per valutare se il regime rispetterà il piano per mettere fine a nove mesi di sanguinosissima repressione. Lo ha riferito un membro della delegazione, precisando che il team è arrivato a Damasco alle 20 locali ed è composto da sessanta persone, cinquanta osservatori e dieci funzionari del segretariato della Lega Araba.
Sono arrivati con un volo privato dal Cairo, dove ha sede l'organizzazione. Il capo della missione, il generale sudanese Mustafa al-Dabi, è già da sabato nella capitale siriana insieme ad un team molto ristretto di collaboratori.
Secondo il capo del Consiglio nazionale siriano, Burhan Ghaliun, l'organo istituito dall'opposizione per contrapporsi al regime del presidente Bashar el Assad, gli osservatori sono invece già arrivati a Homs, capitale della omonima provincia centrale letteralmente assediata dalle forze di sicurezza. Ma, ha spiegato Ghaliun, "ci hanno comunicato che non possono raggiungere qualsiasi zona della città", contrariamente a ciò che prevede il piano firmato dalla Lega Araba e dal regime, che prevede per gli osservatori la libertà di muoversi ovunque in autonomia.