Almeno dieci persone sono rimaste uccise negli scontri di sabato in piazza Tahrir, al Cairo, mentre i soldati appiccano il fuoco e mettono in fuga la folla. I militari hanno inoltre sequestrato le telecamere appostate sulla piazza e allontanato le ambulanze, dopo aver sgombrato il sit-in di protesta dei manifestanti davanti alla sede del governo. I soldati hanno scacciato i dimostranti, inseguendoli con dei bastoni.
I manifestanti tornano in piazza Tahrir
Dopo l'intervento dei militari, i manifestanti sono riusciti comunque a tornare in piazza, radunandosi nei pressi della sede del Consiglio dei ministri secondo quanto riporta il sito del quotidiano al-Ahram, dove si spiega che alcuni dei presenti hanno anche cercato di appiccare un incendio, ma sono stati dispersi dalla polizia. Molti gli arresti. Il palazzo, inoltre, è stato isolato con barricate e filo spinato, per impedire il riesplodere delle violenze. Intanto, piazza Tahrir è sotto il controllo dell'esercito.
Aggredito lo scrittore Al Aswani
Lo scrittore Alaa Al Aswani, noto in Italia per i suoi romanzi 'Palazzo Yacoubian' e 'Chicago' è stato aggredito da un gruppo di persone, tra cui ha riconosciuto un salafita, che volevano impedirgli di dare un'intervista ad una rete tv francese.
Il premier Ganzouri: è una controrivoluzione
Non è in corso "una rivoluzione, ma un attacco all'Egitto" secondo il primo ministro egiziano, Kamal el Ganzouri, intervenuto in una conferenza stampa trasmessa anche in tv sugli scontri di queste ore davanti al Parlamento. "Non condanno nessuno, ma nessuno della polizia e dell'esercito è intervenuto contro i manifestanti. Ci sono infiltrati che non vogliono la pace in Egitto", ha detto ancora Ganzouri, criticando i manifestanti coinvolti negli scontri e definendoli "controrivoluzionari".
"Quella che si trova a Piazza Tahrir", ha affermato alludendo ai giovani che contestano la sua nomina e chiedono un passo indietro del Consiglio supremo delle forze armate, "non è la gioventù della rivoluzione" del 25 gennaio. "Chi ha sbagliato deve pagare, i fatti di queste ore saranno giudicati dalla magistratura - ha avvertito -. Non faremo ricorso alla forza per disperdere le manifestazioni pacifiche".