Nuova vittima

Scoppia ancora la rivolta in Egitto, almeno quattro morti negli scontri in piazza Tahrir

Il computo delle vittime arriva da fonti mediche. I manifestanti si oppongono all'elezione del premier Ganzur

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Un manifestante è stato ucciso al Cairo vicino al palazzo del Parlamento con un colpo d'arma da fuoco. La vittima sarebbe Alaa Abdel Ali, raggiunto da un proiettile alla testa. Secondo fonti mediche ci sarebbero poi altri tre cadaveri frutto degli scontri in piazza Tahrir. Nel corso delle violenze al Cairo sarebbero rimaste ferite almeno altri 220 manifestanti.

Gli scontri sono proseguiti per tutto il giorno fra manifestanti e soldati davanti alla sede del Parlamento egiziano dove gli attivisti ostili al potere militare campeggiano ormai da fine novembre. Dopo una serie di cariche effettuate dai militari armati di manganelli e scudi, i manifestanti, alcune centinaia, bloccavano nel pomeriggio una delle principali arterie del centro della città, che conduce alla piazza Tahrir, cuore della mobilitazione contro il deposto presidente Hosni Mubarak.

I dimostranti che circondavano il Parlamento hanno lanciato pietre e molotov contro l'edificio, di cui tutte le finestre dei piani inferiori sono andate in frantumi. Dei manifestanti arrestati a fine mattinata, sono stati rilasciati. I soldati hanno risposto con spari in aria e cannoni ad acqua. Secondo Mona Seif, una militante per i diritti civili, i militari hanno anche lanciato sedie dal tetto del Parlamento.

I manifestanti protestano dallo scorso 25 novembre contro la nomina da parte dell'esercito al potere di Kamal el Ganzuri a nuovo capo del governo. Ganzuri è stato Primo ministro sotto la presidenza di Mubarak. Gli attivisti richiedono inoltre il passaggio dei poteri dal Consiglio supremo delle forze armate all'autorità civile.

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