Il tribunale di Milano ha assolto Fedele Confalonieri dall'accusa di favoreggiamento nell'ambito del processo sulla bancarotta di Hdc, la società fallita nel marzo del 2004, dell'ex sondaggista di Silvio Berlusconi, Luigi Crespi. Quest'ultimo è stato invece condannato a sette anni di reclusione. La Hdc aveva accumulato nei bilanci una voragine da 40 milioni di euro.
Legali Confalonieri: "Assoluzione giusta"
"Siamo molto contenti per un'assoluzione giusta che è arrivata". Lo ha detto l'avvocato Lucio Lucia, difensore di Confalonieri. L'avvocato ha spiegato che, come dimostrato dalla difesa, il suo assistito "non ha mai favorito Crespi e non ha mai avuto contatto con lui".
Tredici condanne e sette assoluzioni
Si è concluso con 13 condanne (tra cui un patteggiamento) e 7 assoluzioni il processo di primo grado per il crac di Hdc. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno inflitto pene tra i 2 anni e i 7 anni. Tra i condannati, oltre a Luigi Crespi (7 anni), il fratello Ambrogio Crespi (4 anni), la moglie del sondaggista Natascia Turato (4 anni e 6 mesi), l'ex consigliere di Publitalia, Fulvio Pravadelli (2 anni di carcere). Ha patteggiato la pena a 2 anni di reclusione Valerio Bello. Sono stati invece assolti, tra gli altri, l'ex numero uno della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani, "per non aver commesso il fatto", l'ex Ad di Efibanca, Enrico Fagioli, Fedele Confalonieri e Alfredo Messina, vicepresidente vicario Mediolanum e senatore pdl. Luigi Crespi, in solido con altri condannati, dovrà pagare una provvisionale complessiva di 5 milioni e 200 mila euro, dei quali 3 milioni e 500 mila euro per Hdc Spa.