La Lega nazionale per la democrazia, partito della leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi, è stato ufficialmente legalizzato dalla Commissione elettorale. Lo ha reso noto il quotidiano ufficiale "New Light of Myanmar". La LND, che aveva boicottato le elezioni del novembre 2010, è ora pronta a presentare i propri candidati, tra i quali la stessa San Suu Kyi, alle elezioni legislative parziali che si terranno tra qualche mese.
La registrazione sarà effettivamente formalizzata la prossima settimana. L'Lnd aveva deciso lo scorso mese di tornare in campo dopo le recenti riforme portate avanti nel Paese, dove quest'anno la giunta militare ha lasciato il potere a un'amministrazione civile. Oltre a Suu Kyi, in qualità di segretaria generale, nella lista figurano il vicepresidente della Lega, Tin Oo, e anche Win Tin, membro del comitato esecutivo, oltre a rappresentanti di varie etnie e del collettivo femminile birmano.
Il governo di Myanmar, il Paese un tempo noto come Birmania, aveva già fatto una mossa a sorpresa lo scorso anno rilasciando la 'pasionaria' locale, da anni agli arresti domiciliari. Il partito di Aung San Suu Kyi ha già scelto il simbolo, un pavone combattente che fissa una stella bianca. Il logo riprende la bandiera del partito: il pavone rappresenta la rivolta studentesca soffocata nel sangue del 1988 e la stella bianca la rivoluzione. In una nuova apertura del regime, la presentazione del nuovo simbolo lunedì era stata ripresa dai telegiornali locali.