La località valdostana di Cervinia-Breuil è pronta ad accogliere le ceneri di Mike Bongiorno, e negli ultimi giorni ci sono stati per questo alcuni contatti tra la famiglia del presentatore e l'amministrazione comunale di Valtournenche, nel cui territorio sorge la cittadina turistica. "Sarebbe un piacere e un onore - spiega il sindaco, Domenico Chatillard - accogliere le spoglie di Mike Bongiorno che ha dato tanto alla nostra località".
Una legge regionale valdostana autorizza, previa delibera comunale, la dispersione delle ceneri purché a una distanza di oltre 200 metri dai centri abitati.
"Sempre più in alto"
A rendere celebre il rapporto tra Cervinia e lo show man fu, nel 1976, uno spot di una nota marca di grappe, nel quale Mike Bongiorno gridava dalla vetta del Cervino "sempre più in alto". La frequentazione risale al 1955. Da allora Mike, divenuto cittadino onorario nel 1999 e Ami de la Vall‚e d'Aoste nel 2007, percorse - come lui stesso amava raccontare - migliaia di chilometri di discese sugli sci all'ombra della Gran Becca. Al Breuil volle festeggiare i suoi 80 anni e qui si recò fino a poche settimane prima della morte.
A Torino la cremazione della salma
La bara con la salma di Mike Bongiorno, trafugata dal cimitero di Dagnente di Arona (Novara) e ritrovata giovedì a Vittuone, è stata riconsegnata ai familiari. Il feretro è stato portato a Torino per la cremazione.
Al termine delle operazioni, durate circa cinque ore, vi è stata una cerimonia alla quale hanno partecipato i figli Michele e Nicolò.
Sulla base di una norma regionale, i due hanno potuto portar vie le ceneri del padre senza attendere i due-tre giorni che bisogna rispettare nella maggior parte delle regioni italiane. In Piemonte, infatti, è possibile portar via le ceneri subito dopo la cremazione se il defunto proviene da fuori regione.
I familiari di Mike Bongiorno hanno ora l'obbligo di comunicare la presenza delle ceneri al Comune dove le trasporteranno; stessa comunicazione dovranno fare al Comune nel quale decideranno eventualmente di disperderle, probabilmente sul Monte Cervino.
Il pm di Milano Tiziana Siciliano ha disposto il dissequestro della salma una volta terminati gli accertamenti da parte dei carabinieri del Ris e della Squadra rilievi, che hanno rilevato impronte digitali e tracce biologiche. La bara non è stata aperta dagli autori del furto, come confermano i sigilli ancora intatti dell'agenzia di onoranze funebri. Gli atti verranno trasmessi alla Procura di Verbania, che si sta occupando delle indagini sul furto.