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"Diamo altro tempo a ispettori Onu"

Iraq, la proposta di Chirac e Schroeder

I leader di Francia e Germania si mostrano sempre più contrari all'eventualità di una guerra nel Golfo, che per entrambi sarebbe "la peggiore di tutte le soluzioni". Chirac e Schroeder hanno dichiarato: "Constatiamo oggi, con il rapporto degli ispettori, che serve un'ulteriore dilazione, e che sono una necessità l'indispensabile disarmo dell'Iraq e la cooperazione attiva dell'Iraq in questo disarmo".

L'intervista al presidente Chirac e al cancelliere Schroeder è stata trasmessa in contemporanea da una rete televisiva francese e da una tedesca. Insieme hanno affrontato la questione irachena e subito hanno dichiarato di avere "una visione comune delle cose".

Fare di tutto per evitare il conflitto, dare più tempo agli ispettori Onu e nell'eventualità di una guerra, la necessità di una nuove risoluzione Onu che autorizzi l'attacco militare all'Iraq. Sono questi i punti fermi su cui poggia la comune posizione franco-tedesca. Per Jacques Chirac "soltanto il Consiglio di sicurezza e' abilitato a decretare un'operazione militare" contro l'Iraq e che "per agire sul piano militare c'e' bisogno di una nuova risoluzione che lo decida". Schroeder, da parte sua, ha aggiunto di non vedere "in che modo si possa avere un voto positivo della Germania" su un intervento militare in Iraq. Il cancelliere ha concluso: "Voglio mobilitare tutte le nostre forze perche' non ci sia la guerra. Se gli ispettori dell'Onu chiedono piu' tempo, bisogna darglielo".

L'opposizione di Francia e Germania ha provocato un'immediata reazione negli Stati Uniti. Donald Rumsfeld, ministro della difesa Usa, ha voluto ricordare "il grande numero di altri paesi in Europa" che su un eventuale attacco all'Iraq si sono allineati a Washington. E poi, ha spiegato Rumsfeld in un incontro con i giornalisti internazionali, èaccaduto spesso che i paesi europei sono stati in disaccordo fra di loro e con gli Stati Uniti su questioni importanti; ma l'Europa, ha soggiunto, risponde "se sei nel giusto, e se i tuoi argomenti sono convincenti". 

Rumsfeld ha anche precisato che la posizione franco-tedesca contro la guerra non è per ora rappresentativa della "Nuova Europa". Il ministro americano ha voluto ricordare che della nuova Europa fanno parte anche i paesi del defunto blocco comunista. Rispondendo a un giornalista ha detto: "Lei pensa all'Europa come Germania e Francia ma io no. Io credo che questa sia un'Europa vecchia. Se lei guarda tutta l'Europa della NATO oggi, il centro di gravità si sta spostando verso est. E ci sono un sacco di nuovi paesi membri".