Domenica a piedi a Roma per lo smog. Nella fascia verde cittadina il divieto di circolazione è stato in vigore dalle 7.30 alle 20.30 per i veicoli più inquinanti. Nonostante questa misura il livello di polveri sottili è rimasto elevato e quindi il blocco si ripete domani. A Milano invece niente stop del traffico nel centro. Il Comune ha deciso di fare dietrofront sul fermo delle auto nella Cerchia dei Bastioni e ha revocato l'ordinanza.
Roma, stop alle auto domenica e lunedì
Il provvedimento - informa una nota - è stato deciso in relazione ai livelli di polveri sottili rilevati da varie centraline Arpa. Ma, poiché a sera tali livelli erano ancora elevati,il Dipartimento tutela ambientale e del verde di Roma Capitale ha disposto anche per domani, lunedì 28 novembre, in città il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti. Nella fascia verde (dalle 7:30 alle 20:30) non potranno circolare le auto a benzina Euro 0 e 1; diesel Euro 0-1- 2; ciclomotori e motoveicoli a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 -1.
Dietrofront a Milano, verso targhe alterne in provincia
Il blocco del traffico nel centro di Milano non ci sarà. Potrebbero invece scattare in città e in tutta la provincia già da mercoledì le targhe alterne e il blocco di oltre 240 mila veicoli diesel Euro 3. Il sindaco Giuliano Pisapia ha sciolto le riserve sull'opportunità di dare il via, per la prima volta, alla fase 2 del nuovo pacchetto comunale antismog. Ed è stato un dietrofront. Una decisione nata in accordo con Palazzo Isimbardi che ha incassato l'ok della giunta comunale alla convocazione lunedi' di un tavolo dei 134 sindaci della provincia per concordare una serie di provvedimenti comuni.
La marcia indietro è arrivata in extremis. Stamane infatti l'Arpa aveva certificato, con dati ancora da capogiro, che la giornata di ieri andava ad allungare a 13 il numero di giorni consecutivi di Pm10 oltre la soglia in città. E con un meteo implacabile (condizioni "molto favorevoli" all'accumulo di inquinanti) il 14/o giorno era scontato. Non lo è stato invece il via libera all'ordinanza del 18 ottobre. Sabato sarebbe stato proprio il sindaco il piu' scettico nella riunione di Giunta sul blocco dell'area Ecopass. Timori che avrebbero riguardato sia le possibilià dell'Azienda Trasporti di fare fronte all'impennata di viaggiatori, sia l'efficacia della misura per l'abbattimento delle polveri sottili. Stesse preoccupazioni dell'assessore a Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran, e di mezza squadra di assessori.
La pausa di 24 ore di riflessione è allora servita per riallacciare i contatti con la Provincia, dopo le polemiche degli ultimi mesi sulle domeniche a piedi e Area C (il nuovo Ecopass), fino ad arrivare ad accogliere la proposta del presidente provinciale Guido Podesta' di revocare la seconda parte dell'ordinanza (rimane in vigore la prima che vieta la circolazione ai mezzi più inquinanti) e di convocare per lunedì a Palazzo Isimbardi tutti i 134 sindaci del Milanese.