SBLOCCATA LA SITUAZIONE

Fiat, raggiunta l'intesa su Termini Imerese

Firmano tutti i sindacati. In mobilità verso la pensione 640 dipendenti. Tolto il presidio

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E' stata raggiunta l'intesa tra governo, Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. Lo fa sapere il ministero dello Sviluppo Economico. I sindacati hanno spiegato che 640 dipendenti andranno in mobilità verso la pensione e l'accordo prevede un incentivo complessivo alla mobilità medio di 22.850 euro, più l'indennità per il mancato preavviso e il premio fedeltà. L'accordo è stato firmato da tutti i sindacati.

"L'intesa - ha detto l'ad di Invitalia, Domenico Arcuri - è stata raggiunta grazie all'intervento del ministro Passera e diventerà parte di un accordo più complessivo che sottoscriveremo nelle prossime ore o al massimo nei prossimi giorni e consentirà la soluzione definitiva del problema della riqualificazione del sito di Termini Imerese almeno per quanto concerne il ruolo della Fiat".

Per chiudere la trattativa sulla mobilità dei dipendenti dello stabilimento di Termini Imerese la Fiat ha stanziato circa 21,5 milioni di euro come costo complessivo diretto a "incentivi, premio di fedeltà, mancato preavviso e tombale". Secondo l'accordo ogni dipendente riceverà un incentivo medio di 460 euro per 48 mensilità.

Fim: "Inventivo pari al 70% di quanto chiesto"
"Finalmente abbiamo raggiunto un importante punto di intesa sulla mobilità, che sarà pari al 70% di quanto era stato richiesto, ovvero di quello che tradizionalmente Fiat ha dato ai lavoratori". Lo ha detto il segretario nazionale della Fim, Bruno Vitali, al termine dell'incontro.

Fiom: "Da Fiat dispetto ai lavoratori"
"Abbiamo preso atto della proposta del governo, ma resta il fatto che la Fiat si è approfittata della situazione, proponendo un importo per l'incentivo alla mobilità più basso rispetto alle tabelle usualmente applicate. C'è amarezza per il dispetto che Fiat ha voluto fare a i lavoratori siciliani". Così il responsabile auto della Fiom, Enzo Masini, ha commentato l'accordo.

"Dal governo mediazione insufficiente"
"Per senso di responsabilità accettiamo la proposta, ma riteniamo che la mediazione del governo sia stata al ribasso, non sufficiente". Lo ha detto il responsabile auto della Fiom, Enzo Masini, sull'accordo sulla mobilità per i lavoratori di Termini Imerese. "Non siamo pienamente soddisfatti", ha spiegato. E ha aggiunto: "Spero che questo non sia il modo con cui il governo affronterà le altre questioni aperte sul fronte Fiat".

Tolto il presidio davanti allo stabilimento
Fim, Fiom e Uilm hanno tolto il presidio davanti ai cancelli della Fiat di Termini Imerese. La decisione è stata presa dopo la firma dell'accordo. Gli operai avevano effettuato i blocchi per impedire l'uscita delle bisarche con le ultime vetture nuove prodotte (modello Ypsilon) come pressione per arrivare a una intesa sugli incentivi per l'accompagnamento alla pensione dei lavoratori della Fiat con i requisiti. Al presidio i lavoratori hanno trascorso due notti.