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Il Brasile reclama Rivaldo

Scoppia una grana in casa rossonera

Dopo i veleni che hanno condito il trionfo d'inverno, al Milan scoppia la grana Rivaldo. Il fuoriclasse che aveva fatto capire di potere rinunciare alla nazionale brasiliana per amore del Diavolo potrebbe tornare sui suoi passi. Pare infatti che il nuovo ct della Seleçao Parreira non voglia fare a meno del talentuoso 31enne e che voglia convocarlo per l'amichevole in Cina del 12 febbraio, mettendo a rischio la sua presenza contro Perugia e Lazio.

Se infatti il fantasista deciderà di rispondere alla chiamata della selezione oroverde sarebbe problematico per Ancelotti pensare di poterlo schierare per i due impegni di campionato in programma il 9 e il 16 febbraio. Un contrattempo sgradito se si pensa che arriva proprio nel momento in cui Rivaldo inizia a confermarsi una pedina importantissima sullo scacchiere tattico rossonero.

Per questo il presidente vicario Adriano Galliani proverà a convincere il suo asso a rinunciare a giocare per i colori del suo Paese. Argomentando la propria richiesta con il fatto che Rivaldo ai Mondiali di Germania avrà 34 anni e potrebbe non essere in grado di sostenere un impegno del genere. Senza contare i tanti voli transoceanici che potrebbe essere costretto a sostenere per le amichevoli, le qualificazioni al prossimo torneo iridato e per la Coppa America. Proprio quel tipo di problema che aveva portato la dirigenza milanista a sbottare nel novembre del 2001 contro i giocatori brasiliani. "A meno che non ci troveremo di fronte all'erede di Pelè non prenderemo più giocatori brasiliani visto che troppe volte dobbiamo prestarli a una nazionale che organizza un gran numero di amichevoli" aveva promesso Galliani. Poi è arrivato Rivaldo. Ma come si faceva a dire di no a un extraterrestre?