La formazione dei giudici e dei pm ha una funzione fondamentale e non nozionistica. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al Consiglio superiore della magistratura. E' "cruciale - ha ribadito il Capo dello Stato - la trasmissione di un valido codice deontologico, volto ad affermare il necessario rigore nel costume e nei comportamenti del magistrato".
"I magistrati si confrontino con gli avvocati"
"Muovendosi lungo le linee tracciate nell'esperienza gestita dal Csm il nuovo modello di formazione dovrà anche armonizzare le esperienze dei magistrati professionali con quelle di tutti gli altri operatori del 'sistema giustizia'". Questo l'ulteriore monito del presidente della Repubblica durante l'intervento alla cerimonia di insediamento del Comitato del direttivo della Scuola superiore della magistratura. Per il presidente "in primo luogo" la magistratura dovrà confrontarsi "con quella dell'avvocatura, per il ruolo fondamentale da essa svolto nella tutela dei diritti dei cittadini, e con quella della magistratura onoraria, che fornisce un contributo essenziale all'attività giudiziaria".
Vietti: "Scongiurare il rischio di una formazione geografica"
"Il rischio di una formazione diversificata per aree geografiche potrebbe certamente essere scongiurato se la Scuola prevedesse obiettivi formativi differenziati rispetto alle sedi". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e del neo ministro della giustizia Paola Severino.