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La crisi irachena fa correre l'oro

Euro ai massimi, su anche il petrolio

Le parole di Bush contro Saddam danno la carica all'euro. E fanno volare anche oro e petrolio. L'accusa lanciata dal presidente degli Stati Uniti nei confronti del raìs ("continua a mentire") mette il turbo alla moneta unica, che supera abbondantemente quota 1,07 contro il dollaro e si mantiene senza difficoltà sopra questo livello, mentre le Borse continuano il loro camminoa ritroso.

Non si arresta intanto la corsa dei prezzi del petrolio, ancora in forte aumento sulla scia dei timori di una guerra sempre più vicina. E il prezzo spot dell'oro si muove sui valori massimi dal marzo 1997, a 359,40/360,15 dollari per oncia. D'altra parte, il tono di Bush e dei suoi più stretti collaboratori nei confronti di Saddam Hussein nelle ultime dichiarazione è stato particolarmente duro. Ed è arrivata anche l'affermazione secondo cui per l'Iraq ormai "il tempo è scaduto".

"E' ormai chiaro che l'Iraq non sta affatto disarmando", ha affermato il presidente Bush e dopo le sue dichiarazioni è salito sul podio dell'istituto per la pace di Washington il sottosegretario di Stato Richard Armitage che ha sottolineato come l'Iraq non abbia fatto altro che violare, per oltre un decennio, tutte le risoluzioni Onu. Contestualmente, è stato anche presentato un rapporto sull'"apparato delle bugie" di Saddam.

A lanciare in alto la moneta unica anche la debolezza degli indici di Wall Street, appesantiti dalle preoccupazioni sugli utili aziendali e dalla possibilità di una guerra dietro l'angolo. Quanto all'unico dato congiunturale proveniente oggi dagli Usa, quello sulle nuove unità abitative, balzate a sorpresa nel mese di dicembre del 5%, non è servito a dare smalto al biglietto verde in quanto, come notano gli addetti ai lavori, "è ormai scontato che il settore immobiliare sta andando bene".