ricetta tedesca

Angela Merkel: "La Bce resti indipendente"

"La Tobin tax potrebbe la risposta giusta per uscire dalla crisi. La finanza va regolata"

© Ap/Lapresse

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"La Germania e il futuro dell'Europa sono inseparabili". Ne è convinta la cancelliera tedesca, Angela Merkel, secondo la quale, inoltre, "la Bce deve rimanere indipendente in tutte le direzioni, se fa bene o se fa male". Per uscire dalla crisi, infine, "la finanza va regolata. La Tobin tax sarebbe la giusta risposta. E discuteremo molto intensamente nell'Eurozona sulla proposta di Bruxelles di introdurla, perché sarebbe il segnale giusto".

Serve un cambiamento dei trattati europei, continua la Merkel, "un primo passo che vada nella direzione di un'unione fiscale", intervenendo al Bundestag.

"Bce, nessuna modifica al mandato"
La Merkel ha poi sottolineato che la Bce è l'unica responsabile della stabilità monetaria e non deve cambiare niente nel suo mandato. La Banca centrale europea, ha aggiunto, è indipendente quanto "a tutte le sue decisioni". E ancora: "L'unico mandato della Bce è la difesa del potere di acquisto dell'euro ed è bene che l'Europa abbia un'istituzione indipendente che si occupi di questo. La Bce è come una Corte costituzionale: non è opportuno discutere su cosa fa e su cosa debba fare".

Eurobond? "Suggerimento riduttivo"
La cancelliera torna poi sull'ipotesi Eurobond, dicendo che è "straordinariamente riduttivo che la Commissione Ue li suggerisca" e sottolineando che con "la socializzazione del debito non si risolve il problema".

Grecia, situazione "eccezionale"
Passando al problema Grecia e al taglio del debito previsto dal Paese, ha detto che rappresentano "una situazione eccezionale". La Merkel ha poi osservato che "la questione greca non è ancora stata chiarita". La cancelliera frena dunque sulla sesta tranche di aiuti internazionali da 8 miliardi di euro promessi ad Atene, sostenendo che non potrà essere pagata se tutti i partiti non si metteranno d'accordo su una serie di impegni scritti. "Non ci sono ancora le condizioni per il pagamento della nuova tranche di aiuti - spiega -. Perché questo accada non basta la firma del premier ma serve un accordo tra i partiti di appoggio al governo, senza il quale niente sesta tranche".

Grecia, allerta della banca centrale: "Il Paese rischia di uscire dall'Euro"
E un nuovo allarme arriva proprio dalla banca centrale greca, secondo cui il nuovo pacchetto di aiuti europei da 130 miliardi rappresenta "l'ultima chance" per Atene. "La Grecia rischia una discesa incontrollata che minaccerebbe molti dei successi degli ultimi decenni, portando il Paese fuori dall'area Euro", si legge in una nota.

Barroso: "Bce non può rimpiazzare i governi"
"La Bce non può rimpiazzare gli sforzi dei governi". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jose' Barroso, ribadendo il "pieno sostegno nell'azione della Banca centrale, che prenderà tutte le misure necessarie a garantire la stabilità".

Sarkozy: o l'Europa unita o si muore
Forte appello all'unità europea del presidente francese Nicolas Sarkozy per superare la tempesta finanziaria. "O ne usciremo insieme oppure ognuno di noi morirà", ha detto Sarkozy per il quale i 17 Paesi della zona euro dovrebbero essere "maggiormente integrati". Parigi e Berlino, ha tuttavia sottolineato il leader francese, devono essere lo "zoccolo duro" della stabilità.