Il primo ministro belga designato, Elio Di Rupo, ha presentato le dimissioni al re in serata, dopo aver preso atto che non ci sono passi avanti nella formazione del nuovo esecutivo. Il sovrano non ha ancora deciso se accettare o no le sue dimissioni. Il Belgio è senza un governo stabile dalle elezioni anticipate di giugno 2010.
Il socialista Di Rupo ha informato il sovrano "dello stallo - recita un comunicato - nei negoziati sulle questioni di bilancio, sociale ed economico, che dovrebbero spianare la strada alla formazione di un nuovo governo" e quindi ha chiesto di essere sollevato dall'incarico.
Nonostante lunghi negoziati, i sei principali partiti politici delle due grandi comunità del Belgio, fiamminghi e valloni, giovedì non sono riusciti a trovare un accordo per approvare la manovra 2012 con le necessarie misure di austerità e di risanamento, dopo l'avvertimento preventivo arrivato dalla Commissione Ue. Principale ostacolo all'approvazione è stata l'opposizione dei liberali del CD&V che hanno ritenuto il testo non abbastanza ambizioso.
Alberto II aveva lanciato un nuovo appello ai partiti politici il 16 novembre scorso, esortandoli a "raggiungere un accordo per formare un governo e difendere così al meglio il benessere di tutti i cittadini nell'avvenire".