INFILTRAZIONI AL NORD

Decapitata la cupola lombarda della 'ndrangheta: 110 condanne al maxi processo

Le pene inflitte arrivano fino a 16 anni. Cinque le assoluzioni tra i quali l'ex assessore provinciale

© Ansa

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Il gup di Milano ha condannato 110 presunti affiliati alla 'ndrangheta a pene fino a 16 anni, nel maxiprocesso per le infiltrazioni della mafia calabrese al Nord scaturito dall'operazione 'Infinito' del luglio 2010. Tra gli imputati ci sono numerosi boss delle cosche attive in Lombardia. Cinque le assoluzioni e quattro non luogo a procedere (uno per estinzione del reato per morte del reo). La sentenza è arrivata dopo 32 ore di camera di consiglio.

Insulti ai giudici e ai propri legali
La lettura del dispositivo della sentenza è stata accolta da fragorosi applausi ironici e insulti all'indirizzo dei magistrati e anche degli avvocati da parte dei detenuti seduti nelle gabbie nell'aula bunker di Via Ucelli di Nemi. Il verdetto è stato atteso per lunghe ore dagli imputati trasferiti dalle carceri sparse in tutta Italia e che, ieri, avevano contestato l'annuncio del giudice di rinviare la lettura della sentenza a oggi.

Condannati i capi mandamento
Ad essere condannati, sono stati, tra gli altri, gli uomini considerati i capi mandamento nei comuni lombardi. In particolare la pena più alta è stata di 16 anni di reclusione per Alessandro Manno, presunto capo della "locale" di Pioltello, una delle 15 "locali" individuate dagli inquirenti tra Milano e i comuni limitrofi. La richiesta di condanna per lui era stata di 20 anni. Cosimo Barranca, presunto boss della cosca di Milano, è stato condannato a 14 anni. Cinque imputati, ai quali non era stato contestato il reato di associazione mafiosa, sono stati assolti, mentre per tre è stato pronunciato il non luogo a procedere perché già condannati per associazione mafiosa e per un imputato è stata dichiarata l'estinzione per morte del reo.

Al capo dei capi 12 anni: e lui si sente male
Pasquale Zappia, il presunto "capo dei capi" della 'ndrangheta in Lombardia eletto nel famoso summit che si era tenuto a Paderno Dugnano (Milano) nel 2009 nel centro "Falcone-Borsellino", è stato condannato a 12 anni. Il presunto boss si è sentito male in aula, dopo la lettura della sentenza, ed è stato portato via dall'ambulanza che ha lasciato l'aula bunker a sirene spiegate.

Un anno all'ex sindaco del Pavese, assolto l'ex assessore provinciale
L'ex sindaco del Comune di Borgarello (Pavia), Pasquale Valdes, è stato condannato a un anno e quattro mesi (pena sospesa) per turbativa d'asta. L'ex assessore provinciale milanese, Antonio Oliverio, invece, è stato assolto come hanno chiesto i pm. Erano i due politici a giudizio davanti al gup