In scena al Teatro Elfo Puccini di Milano dal 22 novembre al 4 dicembre "Freddo" di Lars Norén. La storia narra di tre ragazzi scandinavi adolescenti che si ritrovano a festeggiare la chiusura dell’anno scolastico in un bosco, in compagnia di qualche birra dando sfogo all'intonazione di cori nazisti.
Connotati da teste rasate e grotteschi simboli nazisti tatuati sul corpo, potrebbero sembrare solo tre giovani inquieti il cui unico fine è perdere tempo. I discorsi dei ragazzi riflettono la situazione della Svezia di fine millennio, spaventata dall’arrivo degli immigrati che sono vissuti come possibili "inquinatori" del puro sangue svedese. Ben presto si capisce che i tre amici non sono lì senza un motivo: stanno infatti aspettando Kalle, loro compagno di scuola di origine coreana che è stato adottato da una benestante famiglia svedese.
Nel segno di una pregnante attualità, "Freddo" fotografa il proliferare di comportamenti razzisti e xenofobi tra i giovani (e non solo) delle classi sociali più deboli. E' ambientato nel contesto socio-culturale dei paesi scandinavi, che l'autore conosce in prima persona, ma denuncia fenomeni di intolleranza e derive ideologiche che stanno drammaticamente diventando universali.
Drammaturgo e intellettuale svedese tra i più autorevoli, conosciuto e rappresentato in tutto il mondo, Lars Norén (Stoccolma 1944) ha scritto questo testo singolare e militante (diverso da suoi famosi quartetti di coppie borghesi) dopo un’esperienza di lavoro in alcune case di reclusione.
INFORMAZIONI Freddo di Lars Norén traduzione di Annuska Palme Sanavio regia Marco Plini con Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo, Elfo Puccini, sala Fassbinder - Dal 22 novembre al 4 dicembre - Martedì/sabato 21.00, domenica 16.00 - Intero 30 euro, ridotto giovani/anziani 16 euro, martedì posto unico 20 euro - Durata: 1 h 20' - Info e prenotazioni: tel. 02.00660606