POPULAR

A "Popular" Filippo Monico

Parla il direttore del Festival Pulsi

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In programma fino al prossimo 20 novembre a Milano la VIII edizione di Pulsi Festival "Corpi e Suoni in Tempo Reale", con la direzione artistica di Filippo Monico per l'aspetto musicale e di Cristina Negro per la parte dedicata alla danza. Inaugurazione il 15 novembre al "Teatro Dell’Arte" dalle 20.30 con Tristan Honsinger che proporrà un' improvvisazione per violoncello, poi la danzatrice Teri Weikel darà vita una improvvisazione per corpo solo.

Successivamente i due artisti si esibiranno in uno spettacolo, duo corpo e violoncello. Filippo Monico, tra l'altro storico componente dell'Idea Trio di Gaetano Liguori, è nostro ospite a "Popular" questa settimana.

La prima domanda a Filippo è sulla relazione tra musica e corpo. "Le due cose - dice il musicista -, hanno di fatto una relazione a 360 gradi, dal momento che il corpo è anche suono; il musicista come ad esempio un percussionista fa una danza con i suoi movimenti, mentre anche il danzatore interiormente è come se suonasse; tutto in lui è musica ma anche silenzio. Il danzatore infatti anche nel silenzio crea una sinfonia di suoni interiori: musicali, ritmici ma anche melodici che il pubblico può immaginare mentre lo vede esibirsi".

Il 13 14 e 20 novembre tre appuntamenti dedicati ai bambini.
Si, in "Pulsini" proporremo un appuntamento il giorno 13 con Hiroyuki Nakajima un disegnatore giapponese che usa il corpo per danzare e nello stesso tempo, con il pennello in mano, disegnare. Con me alle percussioni, una danzatrice e lui che dipinge, i bambini potranno intervenire ed improvvisare per compiere un movimento ed esprimere anche loro un segno. Al workshop per i più piccoli parteciperanno anche Silvia Urbani e Cristina Negro Il coinvolgimento dei bambini, tramite laboratori e performance, mostra il desiderio di formare pubblico nuovo per il domani.

Per un percussionista non c'è un confine tra musica e danza.
Personalmente ho immaginato tante volte che anche un gesto per me semplice come quello di alzare un braccio per suonare, avesse un suo suono o descrivesse con il suo movimento nell'aria un disegno. Il percussionista lavora con tutto il corpo e fa dei movimenti che possono apparire al pubblico che assiste alla performance come una danza.