"Le autostrade? In caso di nebbia vanno chiuse, proprio come gli aeroporti. Se non c'è visibilità non si può viaggiare". E se a dirlo è il viceministro ai Trasporti e braccio destro di Lunardi, Mario Tassone, che ha anche la delega alla sicurezza stradale, si può star certi che la proposta sarà seriamente presa in considerazione. "Non è una scelta facile - spiega Tassone - ma se consente di salvare vite umane, occorre procedere senza esitazioni".
Dopo l'ennesima strage sulle strade italiane, che nel weekend ha fatto 57 morti e più di milleduecento feriti, e dopo le inevitabili polemiche, qualcosa comincia dunque a muoversi. Ma Tassone non si ferma alla proposta di chiudere le autostrade in caso di nebbia e va oltre: lotta senza quartiere alle gare di velocità sulle strade, anticipo della patente a punti e del "patentino" per i motocicli e le "baby-car" (quelle che ora si possono guidare senza patente e che, per il viceministro "rischiano di diventare macchine micidiali in mano a ragazzi che non hanno sostenuto esami di guida"). "Per fronteggiare questa emergenza, perché di questo di tratta - sottolinea Tassone - stiamo pensiamo a questi interventi, la cui forma tecnica è ancora da studiare e da definire. Ma l'introduzione di nuovi provvedimenti deve essere supportata da una cultura e da un'operazione di prevenzione che deve partire già nelle scuole e nelle scuole-guida. Il concetto di sicurezza deve prevalere su qualsiasi altro interesse: anche negli spot pubblicitari il messaggio da trasmettere è quello della sicurezza e non quello della potenza della macchina". Intanto, il viceministro intende aprire un tavolo permanente di monitoraggio sulla sicurezza stradale al quale dovrebbero partecipare tutti i soggetti interessati, dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti a quelli della Pubblica Istruzione e dell'Interno, dalla polizia stradale all'Anas e all'Aci. "Non possiamo permetterci - conclude Tassone - di perdere la nostra gioventù sulle strade".