"Le notizie di fuga dal Pdl mi fanno pensare che la maggioranza non c'è più ed è inutile accanirsi". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla trasmissione "Che tempo che fa". Al segretario del Pdl Alfano, Maroni ha detto di augurarsi "un'iniziativa per evitare di arrivare in Parlamento e fare la fine di Prodi".
Al conduttore che gli chiedeva se la Lega voterà martedì la fiducia al governo sul rendiconto dello Stato, Maroni ha risposto: "Certo, siamo nel governo". "Ma i problemi non vengono dalla Lega - ha subito aggiunto il ministro dell'Interno - le notizie sono di fughe dal Pdl: io ho grande stima e amicizia di Angelino Alfano e sono certo che lui si rende conto della gravità della situazione e mi auguro ci sia una iniziativa per evitare di arrivare in parlamento a fare la fine di Prodi".
"Meglio le elezioni"
"Non basta una maggioranza ampia, serve una maggioranza coesa, convinta delle cose da fare. Se sul voto di fiducia sulle cose da fare, sugli impegni presi con l'Ue ci sarà una maggioranza compatta, bene; altrimenti prenderemo atto che la maggioranza non c'è più e a quel punto lì la strada migliore è quella di nuove elezioni".
"Inutile negarlo: la crisi c'è"
"La crisi c'è, è inutile negarlo: c'è una grande sofferenza, incontro tanti piccoli imprenditori in difficoltà, perché le banche non fanno credito. E' giusto non autoflagellarsi, e Berlusconi è stato bravissimo in questo, ma non dobbiamo nasconderci la verità di una crisi che è dilagante". Così Maroni sulle considerazioni del premier Berlusconi al termine del vertice di Cannes. "Poteva anche risparmiarsele", ha aggiunto.