“Qui non ci sono né voltagabbana né traditori, c’è semplicemente una situazione gravissima da affrontare”. L’onorevole Isabella Bertolini, una delle ultime pidielline etichettate come “malpanciste”, è una delle autrici della lettera che mercoledì ha chiesto l’avvio di una nuove fase politica, invitando Berlusconi ad “assumere una iniziativa adeguata alla situazione”. Modenese, classe ’63, ha aderito a Forza Italia nel 1993 e da allora è considerata una fedelissima del premier.
Onorevole Bertolini, con quella lettera chiedete a Berlusconi di farsi da parte?
“No. Anzi non gli chiediamo un passo indietro ma un passo avanti. La situazione è cambiata rispetto al 2008, anche il programma che ci troviamo a votare ora non è quello che stabilimmo allora: io penso servano numeri più forti, perché adesso il governo sembra sopravvivere a se stesso”.
Sembra che il premier sia rimasto sorpreso da questa sua mossa. Sta per lasciare il Pdl?
“Berlusconi sa di contare sulla mia lealtà, ho dato tanto al partito, forse non sempre ho avuto in cambio quanto ho dato per impegno e abnegazione. La mia è stata una lettera di amore e fedeltà a lui”.
Però l’hanno vista parlare con Casini e Fini…
“Sì, ma io parlo con tutti da sempre. Nessuno di noi, almeno parlo per me e Stracquadanio, ha lasciato il partito. Io sono coordinatrice locale, la settimana scorsa ho finito il tesseramento. Mi piacerebbe tuttavia un percorso più forte, invece mi sembra che stiamo cincischiando”.
Se non arriva il passo avanti da voi invocato lei se ne andrà?
“Sono certa che quel passo avanti ci sarà. Berlusconi non mi ha mai deluso e noi non siamo certo quelli che si vendono”.
Il maxiemendamento lo voterà?
“Il maxiemendamento vorrei leggerlo, poiché parlare coi fogli bianchi non va bene. Io lo rafforzerei ulteriormente, lo renderei corposo e complesso mettendoci dentro tutto quello che serve”.
Storace ha detto che i deputati che stanno cambiano sponda mentre il premier è a Cannes dovrebbero essere “fucilati alla schiena”. Cosa ne pensa?
“Certe battute come certi articoli non servono, bisogna guardare la sostanza delle cose. Io sono la prima a denunciare un mercato dei deputati che esiste, ma permettetemi di affermare che c’è da una parte e dall’altra. Non è con queste polemiche che si va avanti”.