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Fiat, confermata ipotesi scissione

Lo ha dichiarato il presidente Fresco

"E' vero, ci sono ipotesi di scissione, ma esclusivamente nell'ottica di fare affluire risorse finanziarie aggiuntive". Lo ha dichiarato il presidente della Fiat Paolo Fresco, a margine dell'apertura dei lavori della convention annuale di Marentino. Dopo una valanga di indiscrezioni apparse sulla stampa, quella di Fresco è la prima dichiarazione ufficiale dell'esistenza di un piano che prevede la scissione di Fiat Auto dalle altre attività del Lingotto.

L'ipotesi della scissione, per quanto si è saputo fino ad ora, è stata valutata ed approntata dalle banche creditrici in modo da fare affluire, attraverso la vendita o la collocazione in borsa, nuove risorse finanziarie che, come ha sottolineato, il numero uno della casa automobilistica torinese "Serviranno ad ampliare i programmi". Ed ha aggiunto che, sempre nell'ottica di far cassa "Sono allo studio da parte nostra varie iniziative di ricapitalizzazione dei nostri core business, a cominciare da Fiat Auto ma non solo".

In particolare, il piano prevede la scissione di Fiat Auto, Ferrari e Maserati da Fiat Spa e dalle partecipazioni finanziarie, Toro-Capitalia, Hdp, Mediobanca. Il che significa portare automaticamente in borsa le attività nell'auto, separandole dai camion, dai trattori e dalle assicurazioni: attività che un banchiere ha definito "partecipazioni sensibili".

Riguardo alle voci sui numerosi piani finanziari alternativi di cui si è a lungo parlato in questi giorni, ed in particolare sul piano di risanamento presentato da Roberto Colaninno, Fresco ha ribadito che solo dopo l'esame del cda si saprà qualcosa in più.