La prima elettrica di Volvo

Volvo V60 Plug-in Hybrid

Con meno di due litri di gasolio fa 100 km

© Ufficio stampa

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Portare Volvo dalle 400 mila alle 800 mila auto vendute l’anno. L’obiettivo è previsto per il 2020 e un ruolo importante lo giocheranno le vetture ibride. Come la V60 Plug-in Hybrid basata sulla station wagon V60, recentemente ristilizzata e capace adesso di proporsi in questa veste ecologista che promette di consumare meno di due litri di gasolio per fare 100 km nel ciclo misto, emettendo meno di 50 g/km di CO2.

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Il debutto sui mercati mondiali della Volvo V60 Plug-in Hybrid è previsto all’inizio del 2012. Ma quel che caratterizza da sempre il nome Volvo – sicurezza, comfort, versatilità e ausili tecnologici alla guida – non scompare affatto nella sua prima ibrida. La V60 Plug-in Hybrid ha infatti l’obiettivo di assicurare il piacere di guida classico di una Volvo, la morbidezza e la silenziosità di marcia, con il valore aggiunto delle emissioni inquinanti dimezzate e dei consumi ridotti all’osso. In modalità solo elettrica la vettura riesce a fare anche 50 km, ma favolosa è l’autonomia con il pieno di gasolio e le batterie cariche per il propulsore elettrico: circa 1.200 km!

Per percorrere i quali, considerando i costi dell’energia elettrica in Svezia, servono l’equivalente di 36 Euro. Un gran bel risparmio, che si aggiunge all’alto valore prestazionale della wagon svedese, che monterà il motore D5 turbodiesel di 2,4 litri da 215 CV all’avantreno e un propulsore elettrico da 70 CV al retrotreno, per ottime performance dinamiche e una trazione che naturalmente diventa integrale. Senza dimenticare la forte personalità del modello, esteticamente davvero bello e, come sempre in casa Volvo, di estrema funzionalità. Tra le doti davvero speciali della SW sono da citare i poggiatesta posteriori regolabili elettricamente e i due cuscini rialzati integrati nella seduta del divano posteriore, così da accogliere i bimbi più grandi (quelli del gruppo 3) senza dotarsi dell’apposito seggiolino.

La Volvo V60 ibrida nasce dalla collaborazione con Vattenfall, colosso scandinavo dell’energia. Le due aziende non hanno solo avviato una partnership industriale (come spesso fatto dai colossi energetici europei, Enel e la francese Edf inclusi), ma hanno anche costituito una società paritetica, la V2 Plug-in-Hybrid Vehicle Partnership HB, per lo sviluppo e l’ingegnerizzazione dell’auto. Che potrà essere ricaricata con una normale presa elettrica domestica e il tempo di ricarica è di circa 5 ore in modalità ordinaria.

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