Il Consiglio dei ministri straordinario non ha raggiunto alcuna decisione sullo sviluppo, e continua il confronto tra Silvio Berlusconi e i suoi ministri alla ricerca di un accordo su pensioni e sulle misure per la ripresa. Lo confermano due diverse fonti governative. Il premier non è riuscito a superare l'ostilità della Lega nei confronti un innalzamento dell'età di ritiro vicina ai 67 anni.
Il Cdm è iniziato con oltre un'ora di ritardo ed è durata circa un'ora. Dopo il vertice, altre riunioni con Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli e Gianni Letta sono proseguite nell'appartamento del presidente del Consiglio.
Berlusconi: solo noi possiamo risolvere la crisi
E' stato Silvio Berlusconi ad aprire il dibattito in Consiglio dei ministri, riferiscono fonti governative. Il capo del governo ha ripercorso quanto avvenuto a Bruxelles confermando di avere avvertito nei confronti dell'Italia un clima ''ostile''. "Ma l'assunto che la crisi sia determinata da me o dall'Italia - ha affermato - è assurdo perché le cose non stanno così". Il premier ha quinti riassunto le misure chieste dall'Europa citando in particolare la riforma delle pensioni, le liberalizzazioni, il lavoro e le privatizzazioni e auspicando che queste misure siano condivise da tutti.
Da Letta a Bossi, passando per Tremonti
Dopo l'intervento del capo del governo ha preso la parola il sottosegretario Gianni Letta sottolineando la necessità di mettere nero su bianco le misure per consentire al presidente del Consiglio di andare a Bruxelles con qualcosa da mettere sul tavolo dell'Ue. E' stato quindi il turno di Giulio Tremonti, che, a detta dei presenti, è rimasto molto più sul vago parlando in generale di quello che si potrebbe fare. Piu' di qualche ministro ha avuto l'impressione che il ministro dell'Economia frenasse sulla possibilità che il governo vari entro mercoledì le misure.
Nessun leghista ha voluto prendere la parola, ad eccezione di Umberto Bossi che ha sottolineato la necessità di dare risposta ai problemi del Paese, ma precisando che per farlo sono necessarie soluzioni che vadano bene a tutti.