Quando la nipote è andata a casa della zia, che non rispondeva al telefono da giorni, ha trovato la porta chiusa a chiave. ha provato a suonare il campanello dell'abitazione, che si trova al tredicesimo piano di un condominio nel quartiere Bonola alla periferia nord di Milano. Ma anche qui nessuna risposta.
E' stato allora che ha chiesti l'intervento delle forze dell'ordine. Una pattuglia è subito arrivata sul posto, e con l'aiuto dei vigili del fuoco i soccorritori hanno rotto una finestra, riuscendo cosi'ad entrare nell'appartamento.
Franca Monfrini, era li, appoggiata con la schiena al divano, senza vita, con una sciarpa stretta attorno al collo. Qualcuno potrebbe averla soffocata, ma la porta era chiusa, dall'interno e le chiavi erano nel cassetto dove la vittima, che aveva 81anni, le teneva sempre per non dimenticare dove le avesse messe.
La serratura non è stata forzata e questo ha fatto pensare agli investigatori che chi l'ha uccisa, se di omicidio si e' trattato, avesse un altro mazzo delle chiavi di quell'appartamento. Qualcuno di molto vicino alla anziana donna, a cui lei avesse deciso di lasciarle in caso di necessità.
Saranno i risultati dell'autopsia a chiarire se la causa della morte sia stata effettivamente il soffocamento e, soprattutto, se sia stato un delitto, o un suicidio.
Intanto gli investigatori hanno sentito i vicini e i parenti della donna. Tra questi anche la nipote che, preoccupata per il lungo silenzio della zia, ha deciso di chiamare le forze dell'ordine.