Punto e a capo

Perché Israele ha liberato più di mille palestinesi per un solo uomo?

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Tel Aviv vanta una consolidata tradizione nel non abbandonare mai sul campo nessuno dei propri uomini, vivi o morti che siano. Ecco perché per restituire alla famiglia, dopo cinque anni di prigionia, il caporale dell’esercito Gilad Shalit Israele è scesa a patti con Hamas, negoziando la liberazione di 1027 detenuti palestinesi.

COME E' AVVENUTO IL RAPIMENTO DI SHALIT E COSA HA CAUSATO?
Shalit è stato catturato in un blitz il 25 giugno 2006 a Karem Shalom, centro israeliano al confine con la Striscia di Gaza. L’azione comportò un’escalation di tensione e violenze. Tre giorni dopo il sequestro Israele rispose inviando l’esercito mentre i raid aerei distrussero uffici di Hamas e una centrale elettrica. A un anno dal rapimento Hamas diffuse una registrazione audio in cui Shalit dichiarava che le sue condizioni di salute peggioravano. Nel giugno del 2008 iniziò l’estenuante braccio di ferro tra il governo israeliano e Hamas per trattare le condizioni del rilascio del giovane caporale: tutto naufragò però a dicembre quando si scatenò l’operazione “Piombo fuso” su Gaza in risposta del lancio di missili contro i villaggi israeliani.

CHI SONO I 1.024 PALESTINESI LIBERATI?
Tra gli uomini e le donne liberati come contropartita ci sono individui processati e condannati all’ergastolo dai tribunali israeliani. E’ innegabile che questo possa comportare dei rischi per la sicurezza di Israele. Giusto per fare qualche nome, nell'elenco ci sono Yehia Ibrahim Sinwar e Rawhi Jamal Mushtaha, fondatori dell’ala militare di Hamas, e Ahlam al Tamimi, la donna condannata a 16 ergastoli per un attentato in una pizzeria di Gerusalemme ovest nel quale il 9 agosto 2001 morirono 15 israeliani.

COME HA REAGITO L'OPINIONE PUBBLICA?
I sondaggi eseguiti in Israele danno ragione alla scelta del governo di Benjamin Netanyahu: il 79% si dichiara a favore della liberazione dei detenuti palestinesi per riavere il caporale Shalit mentre il 14% è contrario.


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