In Friuli

Per ricordare i morti un festival particolare Quello della canzone funebre

La kermesse a Rivignano, in Friuli. Per gli artisti è garantito un posto gratuito nel cimitero

© Dal Web

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Il 2 novembre si avvicina e la cittadina Rivignano, in provincia di Udine, si prepara a notti da brivido e cene con delitto. Ma quest’anno, per la festa dei morti c’è una novità: sulle pagine del “Messaggero Veneto” si legge che verrà riproposto il Festival mondiale della canzone funebre. Lo ha annunciato il sindaco, che ha deciso di rispolverare, o meglio, riesumare la manifestazione canora che già andò in scena nel 2003-2004 e poi venne accantonata.

Ogni artista potrà partecipare con uno o più pezzi funebri e dovrà proporre un inedito o una cover. Dopo l’esibizione, il primo cittadino promette per ogni cantante magnà e murì, prodotti tipici a volontà per fare festa e un posto gratuito nel cimitero per riposare quando l’ugola smetterà di vibrare. Il pubblico presente sceglierà i vincitori di ogni sezione.

Il festival si inserisce nella tradizione dell’Antica Fiera dei Santi di Rivignano, che ormai da due secoli rallegra il paesino nei giorni della festa dei defunti. Il borgo canterà e danzerà per esorcizzare miserie, tragedie e morte. Ma prima della festa, viene la preghiera. È questa la cosa importante secondo il parroco Don Paolo Brida, che sembra un po’ perplesso e dichiara: "Non so nulla di questo festival. Non vorrei si trattasse di una carnevalata senza rispetto né per i vivi né per i morti".

Rivignano si divide tra chi ha solamente voglia di sdrammatizzare e sorridere e chi preferirebbe celebrare la festività in silenzio e con le mani giunte. Intanto i cantanti stanno scaldando la voce, per assicurarsi una tumulazione in piena regola nella prestigiosa “sezione artisti” del bel cimitero friulano.