FINANZIAMENTO ILLECITO

Finanziamento illecito, Milanese a giudizioIl deputato: "Sereno, proverò la mia innocenza"

Appalti Enav, udienza il 21 febbraio per il deputato del Pdl. Milanese: "Attendo con fiducia l'esito delle indagini"

© LaPresse

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Sarà processato con citazione diretta al tribunale di Roma il deputato del Pdl Marco Milanese, ex consigliere politico del ministro Giulio Tremonti. L'udienza è stata fissata per il 21 febbraio. Milanese è coinvolto nell'inchiesta sugli appalti Enav, nell'ambito della quale è imputato di finanziamento illecito ai partiti per la compravendita di uno yacht.

Con Milanese andranno a giudizio altre quattro persone per concorso nel reato. Sono l'imprenditore Tommaso Di Lernia, titolare della Print System e anche della Eurotec, dell'amministratore delegato di quest'ultima Massimo De Cesare, dell'ex consulente esterno di Finmeccanica Lorenzo Cola e di Fabrizio Testa, ex presidente di Tecnosky.

L'indagine riguarda la vendita a Eurotec di una barca di 15 metri "Dolphin 64" che Milanese aveva acquistato in leasing al prezzo di 20mila euro al mese. Secondo il magistrato, l'imbarcazione fu venduta a un prezzo maggiorato rispetto al suo valore effettivo con ovvio vantaggio per Milanese, il quale in cambio si sarebbe dovuto interessare affinché Testa fosse nominato presidente di Tecnosky.

Un incarico assunto agli inizi del 2010 e dal quale Enav lo ha rimosso a giugno dello stesso anno, sei mesi dopo la sua nomina, per irregolarità gestionali e procedurali. L'acquisto della barca costò 1,9 milioni di euro, mentre il valore effettivo stimato è di 1,4 milioni.

Milanese: "Sono innocente, lo proverò"
A proposito della citazione a giudizio per finanziamento illecito dei partiti legato alla compravendita di uno yacht, l'on. Marco Milanese si dice "assolutamente sereno e rassicurato dalla fissazione dell'udienza per poter finalmente dimostrare la mia innocenza e la mia correttezza".

"Anche per quanto riguarda la nuova accusa di corruzione che mi viene mossa dalla Procura di Roma e della quale prendo atto dalla notifica della richiesta di proroga di indagini preliminari - aggiunge Milanese - ribadisco la mia totale serenità, essendo estraneo a qualsiasi operazione di false fatturazioni e neppure conoscendo alcuni dei coindagati. Attendo, dunque, con fiducia il prosieguo del procedimento nella certezza che sarà provata l'infondatezza di qualsiasi addebito a mio carico".