Un blackout da giorni rende praticamente inservibili tutti i cellulari di quella marca.
A COSA E' DOVUTO QUESTO BLACKOUT?
Inizialmente si pensava a un attacco di un pirata informatico. In realtà – è la stessa azienda produttrice a spiegarlo – è stata una mole
impressionante di mail diretta da Stati Uniti e Asia verso l’Europa a ingolfare tutto.
GLI UTENTI HANNO POTUTO EFFETTARE CHIAMATE IN QUESTI GIORNI?
Sì, quelle sì. I servizi che hanno dato più problemi sono le mail e la navigazione internet.
PERCHE' QUESTI DISSERVIZI HANNO FATTO TANTO CLAMORE?
Il BlackBerry, da sempre, è lo strumento per antonomasia di banchieri e uomini di business. La stessa azienda ha sempre puntato sulla clientela aziendale proponendo e vendendo il pacchetto che permette di gestire i dati in maniera efficiente ed economica come soluzione professionale. Per questo tipo clientela il disagio (anche se temporaneo) non è accettabile.
NON SI POSSONO CHIEDERE I DANNI?
Sì. Qualcuno lo ha già fatto come gli utenti della Colombia. Nonostante il videomessaggio di scuse del Ceo della canadese Research in Motion, proprietaria di BlackBerry, da Londra e da altre capitali mondiali sta per partire una mega class action.
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Perché si parla tanto di BlackBerry in questi giorni?
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