Pronostici rispettati alle primarie socialiste per il candidato alle presidenziali del 2012. Francois Hollande con il 39% si è aggiudicato il primo turno delle primarie socialiste cui hanno partecipato oltre 1,5 milioni di persone. Ma l'ex segretario non ha superato la soglia del 50% dei voti per cui si dovrà attendere il ballottaggio di domenica 16 ottobre, con Martine Aubry (31%) per sapere chi sfiderà Nicolas Sarkozy il 22 aprile del 2012.
"Sono il candidato del cambiamento", ha detto Hollande al termine dello scrutinio. "Sono in grado di rispondere alle sfide che deve affrontare il nostro Paese", ha aggiunto. A sorpresa e vero ago della bilancia in vista del ballottaggio è l'anti-globalizazione Arnaud Montebourg, l'estrema sinistra del Ps, risultato terzo con il 17%.
Determinante il voto dell'estrema sinistra
"Ringrazio i francesi che mi hanno dato la loro fiducia e il loro suffragio", ha detto l'outsider Montebourg che ha in programma una riunione con i suoi fedelissimi, non ha ancora dato la sua indicazione di voto per il ballottaggio Hollande-Aubry ma c'è da scommettere che userà tutto il suo "peso" per influenzare il voto. Il suo obiettivo resta la guerra alla globalizzazione, preannunciando l'avvento di "una sesta repubblica" che limiti i poteri del presidente e rafforzi il controllo del Parlamento.
Cocente sconfitta per Segolene Royal
Solo quarta Segolene Royal, ex compagnia di Hollande, già sconfitta da Sarkozy alle presidenziali del 2007. "Prendo atto di questo risultato molto deludente", ha commentato Royal annunciando che "molto presto" darà la sua indicazione di voto per il ballottaggio di domenica prossima. Il quinto classificato, Manuel Valls, si è invece già schierato a favore di Francois Hollande. Si è trattato di primarie "aperte", non riservate agli iscritti del Partito Socialista. Per partecipare bastava mettersi in fila e versare un "obolo" di un euro, un sistema molto simile alle primarie del Pd.