A 28 anni dalla loro formazione i Red Hot Chili Peppers hanno ancora voglia di divertirsi. E l'hanno dimostrato a 18mila fan adoranti al LanXess Arena di Colonia per la prima tappa del tour europeo, suonando per due ore. Schermi mobili, luci pirotecniche, energia sul palco col bassista Flea, il batterista Chad, il cantante Anthony e la new entry-rivelazione Josh (chitarrista) che ha preso il posto del fuoriuscito John Frusciante.
Pochi attimi prima dell'inizio del concerto Tgcom ha incontrato la band che tutto sommato si è mostrata rilassata per il ritorno alle scene live europee, dopo cinque anni. Soprattutto Anthony Kiedis: "Questo show è stato costruito e ridisegnato attorno a Josh che è un grande amico". Chad aggiunge: "E' una persona meravigliosa", Flea conferma i giudizi facendo cenno con la testa e giocando con il basso che si è portato con sè. E il diretto interessato che fa? Sorride imbarazzato sorseggiando una tazza di the, in un angolo del backstage.
Eppure una volta salito sul palco non diresti mai che è proprio lui quel chitarrista scatenato, divertito e un tutt'uno con Flea e Kiedis quando si tratta di suonare insieme gli assoli di basso e chitarra come in "Dani California", "Blood Sugar Sex Magik" o "Throw Away Your Television". Il concerto si apre con il nuovo singolo - il cui video ha anticipato Chad arriverà a fine ottobre ed è stato girato a Los Angeles - "Monarchy Of Roses", poi in sequenza "Can't Stop", "Charlie", l'applauditissima "Otherside", "Look Around" (brano tratto dall'ultimo album "I'M With You"), un vibrante assolo rock di Flea e Josh chiude "Dani California", la romantica "Under The Bridge" e il nuovo brano "Factory Of Faith".
Ed ecco che all'improvviso inizia la seconda parte del concerto con gli 8 schermi rettangolari che si aprono come fossero veneziane e si colorano ad ogni nota proiettando stelle, uccelli, numeri e segni grafici. Inoltre Kiedis rimane a torso nudo con Flea. Un giro di basso potente introduce "Throw Away Your Television", la nuova "The Adventure Of Raindance Maggie", rock puro con i fan delle prime file scatenatissimi per "Right On Time", "Blood Sugar Sex Magik", "Higher Ground" (cover di Stevie Wonder) e l'ormai evergreen "Californication" con una contributo video con in sovraimpressione una cascata di pillole e bisturi. Forse un riferimento alla decadenza etica dell'amata california ormai in preda a chirurghi estetici e depressi. Non poteva mancare "By The Way" e il bis che comprende "Around The World", la malinconica "Soul To Squeeze" e infine il tripudio di "Give It Way". Da segnalare in scaletta sono presenti solo quattro brani dell'ultimo disco, forse una coincidenza dal momento che è Kiedis stesso che stabilisce quali brani eseguire un attimo prima di salire sul palco.
"Siamo terrorizzati i R.E.M. - che sono stati per noi un modello di riferimento - si sono sciolti, e ora che facciamo?", chiede un divertito Kiedis dietro le quinte. Di sicuro la band vuole ancora dire qualcosa, soprattutto dal vivo. Magari Kiedis non è più il ragazzino che travolgeva il palcoscenico qualche anno fa, salta meno, ma il carisma rock è intatto. A far da collante al gruppo sembra proprio essere il giovanissimo Josh Klinghoffer che ha mostrato talento da vendere. Attesa per le due tappe italiane già sold-out da tempo: il 10 dicembre al Palaolimpico di Torino e l'11 al MediolanumForum di Assago (MI).