Eroine contro la guerra

Il premio Nobel per la Pace a tre donne

Sono due liberiane e un'attivista yemenita per la democrazia. La Merkel: "Decisione saggia"

© Dal Web

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Il premio Nobel per la pace 2011 è stato assegnato a Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, all'avvocatessa liberiana Leymah Roberta Gbowee (che lanciò una mobilitazione femminile contro la guerra civile), e all'attivista yemenita per la democrazia Tawakkol Karman.

Il premio rappresenta, secondo le intenzioni del comitato per il Nobel, un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

La Sirleaf è la prima presidente donna di uno Stato africano, la Gbowee è un'attivista pacifista, la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici.

Karman: "Premio per tutte le donne yemenite"
"E' un premio per me, ma soprattutto per tutte le donne dello Yemen". E' stata questa la prima dichiarazione, riferita dalla televisione satellitare Al Arabiya, di Tawakkul Karman, l'attivista yemenita. Karman ha detto che la "rivoluzione" in Yemen continuerà con metodi pacifici e ha reso omaggio a tutti i movimenti di protesta della primavera araba. "Non lasceremo che la nostra rivoluzione resti imcompleta - ha detto l'attivista - vogliamo uno Yemen democratico e moderno e continueremo il nostro movimento pacifico".

La Merkel: "Un segno di speranza per la pace"
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso soddisfazione per l'assegnazione del premio Nobel della Pace a Elle Johnson Sirleaf, Leyman Gbowee e Tawakkol Karman. Ne ha parlato a Berlino il portavoce del governo Steffen Seibert. Il portavoce ha sottolinato "la saggia decisione" presa dalla commissione svedese, che ha "voluto dare un messaggio chiaro: le donne sono una speranza per uno sviluppo pacifico non soltanto in queste zone travagliate, ma in tutto il mondo".

Napolitano: "Premio sancisce il grande contributo delle donne"
"La scelta di premiare tre donne direttamente impegnate nel rinnovamento democratico nei rispettivi Paesi - si legge in un comunicato del Quirinale - riconosce la straordinaria originalità del contributo femminile all'avanzamento del progresso civile e sociale nel mondo contemporaneo. Questo Premio Nobel sancisce al tempo stesso il cammino del continente africano verso la pace e lo sviluppo e rafforza le spontanee istanze di libertà, partecipazione e democrazia che si levano da numerosi Paesi del Mediterraneo e che non possono più essere disattese".