Il processo Ruby ritorna alla ribalta al Palazzo di Giustizia di Milano. Oggi, infatti, riprenderà il dibattimento che vede imputato Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile mentre proseguirà l'udienza preliminare per decidere se rinviare a giudizio il direttore del Tg4 Emilio Fede, la consigliera regionale Nicole Minetti e l'agente dei vip Lele Mora, accusati di avere organizzato le serate ad Arcore.
Al processo "Ruby 1" la difesa del premier, dopo la bocciatura di tutte le eccezioni, tra cui quella sulla competenza funzionale con cui chiedevano il trasloco del procedimento al Tribunale dei Ministri, dovrebbe chiedere la sospensione del processo in attesa del verdetto della Corte Costituzionale che, a luglio, ha ammesso il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Al "Ruby 2", invece, potrebbe arrivare la decisione del gup se rinviare a giudizio o meno Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
Il presidente del Consiglio non sarà in Tribunale perché si presenterà soltanto quando comincerà la sfilata dei testimoni. Se l'istanza di bloccare il dibattimento dovesse essere bocciata, è previsto che i lavori d'aula proseguano con la richiesta delle prove, quelle del procuratore aggiunto Ilda Boccassini che, oltre alle intercettazioni e ai tabulati telefonici, presenterà la lista dei testi.
Sono sette ragazze, Ruby compresa, ritenute dagli inquirenti testimoni chiave per confermare l'ipotesi accusatoria su quanto accadeva nelle serate ad Arcore (Maria Makdoum, M.T. e Natascia, le due ex miss Piemonte Ambra e Chiara, e la modella Iman Fadil) e tutti coloro che hanno sostenuto che il premier sapeva che la marocchina fosse minorenne. E, poi, tutto il materiale raccolto per dimostrare la consistenza del reato di concussione contestato al capo del governo per l'ormai nota telefonata in Questura che fece la notte tra il 27 e il 28 maggio dell'anno scorso per Ruby.
Tanti anche i testimoni - ministri e parlamentari fino al personale di servizio ad Arcore - che gli avvocati del presidente del Consiglio sono intenzionati a sentire: lo scopo, ovviamente, èribaltare la ricostruzione dei pm e convincere il collegio che a Villa San Martino le serate erano "conviviali", che Berlusconi era convinto della parentela tra Ruby e Mubarak, che il suo intervento in Questura serviva per "evitare un incidente diplomatico" e i soldi dati alla giovane erano solo per aiutarla, non in cambio di sesso. Inoltre, la difesa si opporrà all'ingresso nel dibattimento delle intercettazioni, riproponendo, probabilmente, la questione degli ascolti indebiti da parte dei pm.
Davanti al gup dovrebbe presentarsi Imane Fadil, una delle 32 ragazze maggiorenni che sarebbero state indotte a prostituirsi durante le serate ad Arcore, per avanzare la richiesta di costituzione di parte civile come hanno fatto e ottenuto le due ex miss Piemonte Ambra e Chiara che saranno pure presenti.