AFFONDO DEL SENATUR

Crisi,Bossi: "Tremonti non rischia"

Un avvertimento sulla Libia: "Meglio che la missione italiana finisca a settembre"

© LaPresse

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Da Varese Umberto Bossi avverte gli alleati della maggioranza e ribadisce che la posizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti non è in pericolo. "Hanno detto che a settembre finiva la missione italiana in Libia, a settembre è meglio che finisca - ha detto il leader del Carroccio -. Tremonti rischia? No, penso proprio di no".

Interpellato dai giornalisti sulle polemiche che coinvolgono in questi giorni l'amico ministro dell'Economia, Bossi è tornato a parlare dell'assenza di Tremonti durante la votazione alla Camera per l'arresto del suo ex braccio destro Marco Milanese. "Si' - ha risposto Bossi -, Tremonti era in America, d'altra parte uno come lui deve andare in giro per il mondo a rassicurare i mercati". "Certo - ha poi aggiunto - noi stavamo votando una cosa che in qualche modo e' legata a lui e lui nemmeno è venuto, però sono cose che capitano a chi ha troppo da fare".

"Vedrò Tremonti per le leggi sullo sviluppo"

Il segretario della Lega Nord Umberto Bossi ha poi annunciato che incontrerà probabilmente lunedì il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ''per vedere insieme le leggi per lo sviluppo'' da far seguire alla manovra per il pareggio di bilancio. Parlando a una festa della Lega Nord, il leader del Carroccio ha sostenuto che ''c'e' gente che non trova lavoro e non ha da mangiare e dunque dobbiamo correggere queste situazioni'', dopo una manovra di sacrifici ''che era inevitabile, perche' l'Europa voleva i tagli''.

"Legge elettorale? Noi abbiamo idee chiare"

Della proposta di riforma della legge elettorale avanzata dal segretario del Pdl Angelino Alfano, Umberto Bossi ha detto di non saperne niente ma che comunque sul tema la Lega ha ''le idee chiare''. ''Non so niente finche' non vado a Roma - ha risposto il segretario del Carroccio ai giornalisti -. Certo la sinistra vuole una legge che la faccia vincere''. A chi gli faceva notare che la proposta di riforma e' pero' venuta dall'alleato, Bossi ha replicato: ''dopo vediamo, noi le idee le abbiamo chiare''.

"Romano? In democrazia contano i numeri"

Se la Lega Nord mercoledi' votera' contro la mozione di sfiducia al ministro delle Politiche agricole Saverio Romano, non e' per salvarlo ma perche' ''bisogna vedere se e' marciume o no'' e perche' ''in democrazia contano i numeri che ti da' il popolo''. Cosi' il segretario Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se la posizione del partito su questa vicenda non crei imbarazzo. ''Bisogna vedere se e' marciume o no - ha replicato Bossi a margine di una festa della Lega -. E' la sinistra che ha presentato una mozione di sfiducia al ministro per portar via un voto al governo''. Dunque voterete per tenere compatto il governo? ''Per tenere i numeri - si e' limitato a rispondere - in democrazia contano i numeri che ti da' il popolo''.

Caso Milanese, "insultati, ma abbiamo la coscienza a posto"
''Noi siamo capaci di farci anche insultare, ma non abbiamo paura perche' abbiamo la coscienza a posto''. Lo ha detto Umberto Bossi dal palco della festa della Lega Nord riferendosi al voto contro l'arresto del deputato Marco Milanese. ''Il suo processo andava avanti indipendentemente dalla decisione della Camera - ha spiegato il leader della Lega -. La sinistra voleva che si mandasse subito Milanese in galera solo per far cadere il governo: ma perche' devo mandare in galera qualcuno se deve essere ancora processato? Facciano il processo, poi si vedra' se sara' colpevole o innocente''. 

"Chi mette fuori il tricolore è un somaro"
"Quelli che mettono fuori i tricolori sono somari: quelli mangiano e bevono". Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha usato questa espressione intervenendo a una festa della Lega Nord nel Varesotto. Bossi, riferendosi alla crisi economica, ha affermato che ''la verita' e' che costa troppo il Sud, mentre il povero Nord lavora e basta''. E se con la manovra ''finalmente iniziera' a scendere il colossale debito pubblico'', secondo il ministro delle Riforme ''si puo' dire che la casa e' salva, ma per noi lo sara' davvero quando saremo fuori dalle balle, perche' siamo la vacca da mungere''. Ancora una volta questa sera Bossi se l'e' presa con i giornalisti, ai quali dal palco ha detto: ''sappiatelo, noi passeremo e vinceremo nonostante voi e la Padania verra'''. Nessun accenno questa volta alla parola secessione ne' da parte del Senatur, ne' da parte dei militanti che l'ascoltavano.