REQUISITORIA DEL PM

Omicidio Kercher, la Procura di Perugiachiede l'ergastolo per Amanda e Raffaele

La richiesta al termine della requisitoria nel processo d'appello. La sentenza a ottobre

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La Procura generale di Perugia ha chiesto la condanna all'ergastolo per Amanda Knox e Raffaele Sollecito al termine della requisitoria del pm Manuela Comodi, nel processo d'appello per l'omicidio di Meredith Kercher. I magistrati hanno chiesto anche l'isolamento diurno per sei mesi per Amanda, e per due mesi per Sollecito. I due, che si proclamano innocenti, erano presenti in aula.

I magistrati dell'accusa hanno anche chiesto, in alternativa, alla Corte di secondo grado una perizia su una traccia genetica sul coltello. In primo grado la Knox (accusata anche di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba) e Sollecito sono stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione che stanno scontando in carcere.

Pm: "Hanno ucciso per nulla"
La procura generale - rappresentata in aula da Giancarlo Costagliola, Manuela Comodi e Giuliano Mignini - ha chiesto, appellando la sentenza di primo grado, il riconoscimento dell'aggravante dei futili motivi e l'esclusione delle attenuanti generiche ai due imputati. "Hanno ucciso per nulla", ha sottolineato il pm Manuela Comodi nella parte finale della sua requisitoria davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia.

"Agito per soddisfare istinti riprovevoli"
"La sentenza di primo grado - ha sottolineato la Comodi - ha dato conto della progressione di violenza che ha caratterizzato l'azione degli imputati. Prima la violenza sessuale, in adesione agli istinti di Guede. Poi quella fisica sospinta fino alla soppressione della vita di Meredith che tentava di resistere agli approcci sessuali". Il pm ha parlato della "scelta del male fatta per soddisfare bassi e riprovevoli istinti che è poi l'essenza dell'aggettivo 'futile' che significa proprio 'banale, inutile'".

"Imputati sono socialmente pericolosi"
"E se, quindi, vi diranno, come è già stato detto, che questo è un delitto senza movente - ha sottolineato la Comodi -, sarà la prova della futilità dei motivi per cui una ragazza poco più che ventenne è stata sgozzata nella sua camera, sarà la prova della assoluta inspiegabilità della condotta criminosa, sarà la prova della estrema pericolosità sociale degli imputati".

Pm ribatte alle accuse di contaminazione delle prove
"Il gancetto di reggiseno repertato 46 giorni dopo essere stato trovato? E allora la felpa di Elisa Claps analizzata a distanza di 20 anni?": Manuela Comodi, pm del processo d'appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, ha usato questo paragone per ribattere all'ipotesi di contaminazione del reperto avanzata dai periti della Corte.  Il magistrato ha sottolineato "è sempre rimasto sulla stessa scena". Ha poi definito "assolutamente nulla" la possibilità di contaminazione da parte di Sollecito, "mai stato in casa di Meredith".

"Amanda impugnava il coltello"
Secondo il pm Manuela Comodi, Amanda impugnava il coltello con cui è stata uccisa Meredith Kercher. Il pubblico ministero ha fatto riferimento alle tracce di Dna trovate sull'impugnatura e attribuite alla ragazza. Il pm Comodi si dice poi convinta del fatto che Amanda e Raffaele fossero presenti, la sera dell'omicidio, sul luogo del delitto: "Le tracce di sangue misto di Amanda e Meredith in bagno, l'impronta del piede insanguinato di Sollecito su un tappetino e quelle di Amanda e Raffaele sul corridoio permettono di affermare la presenza degli imputati nella casa del delitto e quindi la loro responsabilità".

La difesa di Sollecito: "C'è Dna e Dna"
L'avvocato Giulia Bongiorno interviene durante una breve pausa del processo in corso a Perugia. Il difensore di Raffaele Sollecito, dopo aver affermato che il suo assistito è "forte della serenità della sua assoluta innocenza", dichiara: "La perizia è stata assolutamente puntualissima e dimostra che c'è Dna e Dna. Quando è poco ed è misto non è affidabile. E' stata data massima affidabilità a un Dna che invece andava cestinato e dichiarato immediatamente inutilizzabile. Se si persevera si va contro l'evidenza".

Sentenza a inizio ottobre
Lunedì cominceranno le arringhe delle parti civili, tra le quali i legali della famiglia Kercher, poi il giorno successivo prenderanno la parola le difese. Prima quella di Sollecito e quindi la Knox. La sentenza è attesa all'inizio di ottobre. Per l'omicidio Kercher è già stato definitivamente condannato a 16 anni di reclusione, con il rito abbreviato, Rudy Guede.