Il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha formalmente consegnato al segretario dell'Onu, Ban Ki-moon, la richiesta di riconoscimento della Palestina alle Nazioni Unite come 159° membro partecipante. Intanto nelle città palestinesi si annunciano manifestazioni pacifiche, ma anche proteste contro l'esercito israeliano. In merito alla questione Tel Aviv si è detta invece "rammaricata e contraria".
Un lungo applauso ha accolto l'ingresso del presidente palestinese Abu Mazen nell'aula dell'Assemblea generale. Nello stesso momento, mente le tv immortalavano l'avvenimento, una folla di palestinesi si è riversata nelle strade e nelle piazze di Ramallah e di altre citta' della Cisgiordania per esprimere sostegno alla richiesta di riconoscimento del nuovo Stato presentata dal presidente del'Anp.
Subito dopo Abu Mazen ha accusato Israele di portare avanti una "politica colonialista e di occupazione militare contro il nostro popolo, una politica che viola che i diritti umani ed è la causa dell'arresto del processo di pace". "Abbiamo tentato tutte le strade per la pace", ha aggiunto.
Ban Ki-moon: "La richiesta sarà esaminata velocemente"
La richiesta per riconoscere la Palestina quale Stato dell'Onu sarà esaminata "rapidamente" dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon e quindi trasmessa al Consiglio di Sicurezza e all'Assemblea Generale dell'Onu. Lo ha riferito il portavoce del segretario generale, Martin Nesirky. In seguito, il presidente di turno dei Quindici, l'ambasciatore libanese, Nawaf Salam, ha annunciato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite inizierà ad esaminare la richiesta a partire da lunedi 26 settembre.
Netanyahu: "Palestina vuole lo Stato ma non la pace"
"Non sono venuto a prendere applausi, sono venuto a dire la verità e la verità è che Israele vuole la pace con i palestinesi", ma "i palestinesi vogliono uno Stato senza la pace". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu all'Assemblea generale dell'Onu.
"Israele tende una mano alla Palestina"
"Tendo la mano al popolo palestinese con il quale vogliamo una pace giusta e durevole". Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha aperto il suo intervento alle Nazioni Unite. "La Palestina vuole uno stato senza pace", ha aggiunto, ribadendo poi che l'intesa non si "può raggiungere con una risoluzione dell'Onu, ma solo attraverso negoziati diretti".
Netanyahu a Mazen: "Incontriamoci qui oggi, i palestinesi riconoscano lo stato ebraico"
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha proposto al presidente palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), un faccia a faccia oggi, alle Nazioni Unite. "Incontriamoci oggi, in questo edificio. Presidente Abbas - ha proseguito - dobbiamo smettere di negoziare sui negoziati, dobbiamo negoziare la pace". Netanyahu ha chiesto che i palestinesi riconoscano dopo 60 anni lo stato ebraico come hanno fatto le Nazioni Unite.
M.O., il Quartetto: "Ripresa negoziati e accordo entro 2012"
Intanto, il Quartetto per il Medio Oriente (Stati Uniti, Russia, Ue ed Onu) ha proposto a israeliani e palestinesi la ripresa dei negoziati di pace con l'obbiettivo di giungere ad un accordo finale nel 2012. Le parti dovrebbero incontrarsi entro un mese per stabilire "un calendario e un metodo negoziale", si legge in una dichiarazione.