Per Fabrizio Moro, che ha chiamato il figlio Libero, il carcere era nel suo destino. Perché la rivelazione a Sanremo 2007 è finita a Rebibbia, dove dal 28 settembre su Raidue - per otto puntate alle 22.30 - condurrà "Sbarre". Il cantautore parla del rapporto conflittuale con i fan a "Vanity Fair": "Mi hanno già criticato, per loro non dovevo fare tv, ma ragazzi non rompetemi i co... è un bel progetto!".
"Dal teatro del carcere della Capitale - spiega Moro - racconto le storie di ragazzi tra i 18 e i 23 anni che hanno già avuto qualche problema con la giustizia, ma che al momento sono fuori, e quelle dei detenuti con condanne molto pesanti. Gente che ha capito di aver sbagliato e ha maturato una sensibilità".
Fabrizio ammette che da ragazzo parte di quelle esperienze le ha vissute anche lui: "Alla loro età facevo quel tipo di vita, sono nato e cresciuto in periferia, ho avuto problemi con la droga e non solo. Mi fermo qui... non vorrei che mi venissero a prendere a casa adesso".
Il cantautore fino a qualche anno fa si definiva un "timido", tanto che non gli piaceva andare in tv. Adesso, invece, è al timone di un programma. Una scelta che però ai fan non è piaciuta. E il giorno dopo la prima puntata del programma, il 29 settembre, è in calendario un forum con i suoi ammiratori ai quali lancia un appello: "Almeno voi sostenetemi, rivedendomi non sono venuto neanche male".
Intanto il cantautore ha lanciato il nuovo singolo "Respiro" che anticipa l’uscita del nuovo album "Fabrizio Moro - Atlantico Live", un dvd ed un cd registrato in occasione del concerto all'Atlantico di Roma il 3 dicembre 2010 ed arricchito da 2 inediti "Respiro" e "Sono solo Parole". “Respiro” è la sigla di apertura del programma "Sbarre".