Dopo il no all'arresto del deputato Pdl, Marco Milanese, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non nasconde la soddisfazione. "Ora - ha detto il premier - dobbiamo mettere mano alle intercettazioni perché così non si può andare avanti". Berlusconi, poi, ha parlato delle inchieste che lo riguardano: "Sono sereno perché non ho mai fatto niente di male in vita mia - ha spiegato - e quando posso faccio il bene per gli altri".
"Stanno cercando di farmi passare - ha detto il presidente del Consiglio tornando alle intercettazioni - per quello che non sono. E il problema è che poi queste cose vengono diffuse anche all'estero e alla fine non fanno solo un danno personale a me ma a tutto il Paese". La pubblicazione delle conversazioni telefoniche sui giornali è una "barbarie".
E proprio sulle intercettazioni emerse dall'inchiesta di Bari sul presunto giro di escort gestito da Gianpaolo Tarantini, il premier ha commentato: "Ma lo sapete, io sono un tipo a cui piace scherzare. Anche in quella telefonata in cui dicevo che me ne sono fatte otto, è ovvio che scherzavo. Nessuno potrebbe farlo".
Una battuta scherzosa, ha ribadito, come quella pronunciata al telefono con Marysthell Garcia Polanco in cui diceva di fare "il premier a tempo perso". "Io - ha raccontato il premier - lavoro dalla mattina alla sera, lavoro venti ore al giorno. E invece la gente legge queste cose, non sente il tono scherzoso, e pensa che io me ne freghi del Paese".