Continua il far west a Roma

Droga, gambizzato a Roma un 33enne L'allarme: "E' guerra tra bande"

E' l'ennesimo episodio di sangue dell'estate per le strade della Capitale

© LaPresse

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L’escalation di violenza non si ferma nella Capitale. Dopo che sabato era stata ferita in una sparatoria una bimba di 10 anni, oggi pomeriggio un pregiudicato romano di 33 anni, A.P., è stato gambizzato durante uno scontro a fuoco avvenuto all’ora di pranzo nel quartiere Trullo in via Portuense.

Sull’auto della vittima, una Fiat Seicento, sono stati rilevati due fori di proiettili e una macchia di sangue. Elementi in netto contrasto con la versione fornita dal ragazzo a 118 e investigatori, ai quali avrebbe detto di essersi ferito da solo. Secondo una prima ricostruzione della squadra mobile di Roma, alla base del conflitto a fuoco ci sarebbero ragioni legate al traffico di droga, mentre resta da chiarire se la sparatoria sia il seguito di una colluttazione tra la vittima (ricoverata all’ospedale San Camillo) e l’aggressore.

L’episodio è l’ultimo di una lunga serie. E’ stata un’estate di sangue infatti per le strade della periferia di Roma. Prima della bimba ferita sabato a Tor Bella Monaca, il 15 settembre un giovane di 21 anni, pregiudicato, era stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al Laurentino. L’11 settembre a Primavalle invece gli agenti avevano inseguito in auto un pregiudicato che era riuscito a intrufolarsi nel degradato residence Bastogi, dove i residenti lo avevano difeso, dando il via a una notte di scontri (sarebbe stato arrestato la mattina dopo). Il 23 agosto addirittura c’era stato un omicidio: quello di Edoardo Sforna, un giovane volontario della Croce Rossa, ucciso in un regolamento di conti. Mentre la notte precedente, a Centocelle, un giovane marocchino era stato ferito da colpi di pistola.

A lanciare l’allarme dopo l’ennesimo episodio di violenza tra gli altri c’è anche il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, capo della direzione distrettuale antimafia capitolina: ''E' in corso una lotta tra gruppi criminali per la spartizione del territorio di Roma'', come a dire che non si tratterebbe di episodi slegati. Le reazioni della politica sono dure a destra e a sinistra. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno si è detto favorevole alla “proposta di convocare al più presto un Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza nella nostra citta'”. Il primo cittadino però evita accostamenti alle situazioni di altre città italiane: "Qui non siamo a Napoli, non siamo a Palermo ma dobbiamo stare attenti perchè queste guerre non solo sono pericolose per i cittadini ma possono portare alla criminalità organizzata". Marco Miccoli, segretario del Pd di Roma, va giù duro e non esita a riportare a galla un periodo nero per la sicurezza della Capitale: “Roma sta ripiombando nella violenza dei foschi anni Settanta: ogni giorno una sparatoria e un regolamento di conti. Chiediamo al governo e al sindaco di Roma di ripristinare un clima di sicurezza in citta'”.