Una cornice unica di paesini arroccati, chioschetti che vendono limoni, acqua azzurra e limpida, e, ovunque, fiori e piante profumate: la costiera amalfitana. Che ne dite di un finale di stagione in questa fantastica terra, alla scoperta di angoli segreti, scorci, e locali inediti, che neppure i divi, da sempre appassionati della zona, conoscono? Con una puntatina nell’intramontabile Sorrento, dove Brad Pitt e Angelina Jolie si sono innamorati…
Tre giorni, da vivere senza fretta, dalla dimora delle sirene alla città delle ceramiche
1°giorno (10 km): da Sorrento a Sant'Agata sui due Golfi passando per Punta del Capo, Massa Lubrense e Punta Campanella
2°giorno (37 km): da Sant'Agata sui due Golfi ad Amalfi con tappe intermedie a Positano e Furore (Sant'Agata sui due Golfi - Positano: 17 km, Positano – Furore: 20 km)
3°giorno (39 km): da Amalfi a Salerno passando per Ravello e Vietri sul Mare (Amalfi - Ravello: 15 km, Ravello - Vietri sul Mare: 24 km)
Per raggiungere la costiera amalfitana, su due o quattro ruote, se arrivate dal Nord, dovete prendere l'autostrada A/2 Milano - Napoli e proseguire sulla A/3 Napoli - Salerno, fino all'uscita Castellammare di Stabia, se giungete da Est dovete imboccare l'autostrada A/16 Bari - Napoli, per poi immettervi sulla A/3 Napoli - Salerno e proseguire fino all'uscita Castellammare di Stabia. Mentre, se arrivate da Sud dovete imboccare l'autostrada A/3 Reggio Calabria - Salerno, in direzione Napoli fino all'uscita Castellammare di Stabia.
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Dalla Syrentum alla città regina di due golfi
Primo giorno: Sorrento, il capoluogo e centro più importante della penisola. Impressionante la posizione a picco sul mare, il suo centro storico ancora circondato di mura medievali, e quel reticolo di strade che ricalca quelle della Syrentum greco-romana, la dimora delle sirene. Punto di partenza piazza Tasso dove, al numero 158, potrete visitare la bellissima Chiesa del Carmine, mentre poco dopo, girando in Corso Italia, si incontrano Palazzo Veniero e Palazzo Correale, le più importanti testimonianze del suo ricco passato. Per una piacevole sosta vi consigliamo Piazza della Vittoria, bellissimo “balcone” sul mare, mentre, se desiderate acquistare qualche prodotto tipico il negozio Limonoro, e la Fattoria Marecoccola, in via Malacoccola 10, fanno al caso vostro. Entrambi offrono una lavorazione interamente artigianale di liquori, creme, oltre ad una deliziosa pasticceria. fa al caso vostro. Per l’ora di cena, scendete poi nel borgo di Marina Grande, una vera città nella città, con le case dei pescatori, e deliziose locande in riva al mare. Non ve ne pentirete. Inoltre, lasciata Sorrento, merita una visita anche Punta del Capo, dove ci sono i cosiddetti Bagni della Regina Giovanna, all’interno dei ruderi di una grande villa romana. I bagni non sono altro che un’insenatura di smeraldo a cui si accede da un arco nella roccia.
Là dove nascono i miti...
Il comune di Massa Lubrense, all’apice della Penisola Sorrentina, è un luogo unico al mondo. Nei giorni di luna piena, al tramonto, bisogna assolutamente salire fino all’eremo di S. Costanzo, il punto più alto del promontorio, proprio di fronte a Capri. Qui la natura dà grande spettacolo. Guardando verso l’isola azzurra, si può ammirare, a sinistra, dal golfo di Salerno, il disco della luna che sale, mentre a destra il sole si tuffa dietro la sagoma lontana di Ischia. Dopo Massa Lubrense non vi resta che spingervi verso Sant'Agata sui due Golfi. Da non perdere, sul versante nord della località denominata Deserto, l'antico monastero dalla cui sommità si può godere della suggestiva vista dei due golfi (quello di Napoli e quello di Salerno). Pranzo consigliato: al famosissimo ristorante Don Alfonso.
Tra bouganville e l'antica repubblica marinara
Positano è di una bellezza inconfondibile. Completamente arroccata sull'estremo versante occidentale dei monti Lattari, si affaccia direttamente sul mare. L’interno del paese è un susseguirsi di vie strette, botteghe di vestiti, sandali e souvenir. Le abitazioni sono coloratissime e abbellite dai colori della vegetazione: il verde carico e soprattutto l’inconfondibile viola delle bouganville. Tappa successiva è l'affascinante paesino di Furore, famoso per i suoi murales e per il suo fiordo. Tappe consigliate: l'incantevole spiaggia incastonata nel fiordo e il Museo del Mulino e della Cartiera. Salutata Furore, mancano pochi chilometri per raggiungere Amalfi e il suo bellissimo Duomo, una delle espressioni più belle del romanico in Italia. La cattedrale è il palcoscenico di una città davvero splendida, con mille scalinate, stradine strette e affascinati squarci che da un muretto o da una siepe si aprono all’improvviso sul blu del mare. Se avete voglia di scoprire il luogo che “fu galeotto” per Brad e Angelina, recatevi nel centro della città, all'Hotel Santa Caterina.
Una città che guarda verso l'infinito...
Entrati a Ravello, ci si imbatte subito nella piazza del Vescovado, in cui si trova il Duomo e l’ingresso del vero gioiello della città: Villa Rufolo. La villa è stupefacente, un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo. Non dimenticate di visitare la Chiesa di San Francesco e soprattutto Villa Cimbrone, con la cosiddetta “terrazza dell’infinito”, quella che, secondo Gore Vidal, consente di godere del panorama più bello al mondo. Prima di raggiungere Salerno, vi consigliamo di fare tappa intermedia a Vietri per godere dei bellissimi negozietti e delle loro ceramiche artigianali, famose in tutto il mondo.
Ultima tappa: Salerno. La città occupa una posizione geografica privilegiata tra la costiera amalfitana e quella cilentana e possiede un bellissimo centro storico che mantiene intatta la struttura medioevale. Un consiglio: visitate il castello di Arechi, una fortezza praticamente inespugnabile che, al contrario di molti altri manieri, non ha subito alcuna trasformazione in palazzo nobiliare mantenendo il suo aspetto arcigno e altero. Dal castello si può godere dello stupendo panorama della città e del Golfo di Salerno.