Il 2002 è stato un anno ancora critico per i mercati azionari e, quindi, difficile per le reti di raccolta del risparmio. E, purtroppo, proprio a proposito dei promotori finanziari va detto che, nellanno che si è appena chiuso, è raddoppiato il numero dei professionisti che sono stati radiati per comportamenti scorretti. Tra le cause di cancellazione dallalbo vi è stato spesso il riscontro che il promotore aveva alterato lestratto conto del cliente.
Insomma, con le Borse che andavano ancora giù, cè stato, purtroppo, chi ha pensato di provare a camuffare le perdite dei clienti, modificando proprio gli estratti conto. Ed evidentemente cè riuscito. Così, se il numero dei promotori nel 2002 è cresciuto ancora di diverse migliaia di unità, si alzato anche, per lesattezza è raddoppiato, il numero di quelli a cui è stato tolto il patentino. Il dato arriva da Mf, che ha analizzato e riclassificato numeri pubblicati dalla Consob.
Dunque, i promotori radiati sono stati 2.200. Su un totale che ha ormai raggiunto quota 66mila. E raddoppiato è stato anche il numero di quelli che hanno deciso di abbandonare la professione, forse proprio a causa degli effetti del brutto andamento dei listini. Per quanto riguarda i patentini revocati, alla base, come detto, ci sono state infrazioni come gli estratti conto ritoccati. Ma, a provocare la radiazione ci sono stati anche fenomeni come movimenti non autorizzati dalla clientela, lutilizzo di assegni contraffatti e la ripetizione, non autorizzata, di ordini dei clienti tramite documenti firmati in bianco al promotore.
Dunque, un vasto campionario di pesanti infrazioni per quelle che restano in ogni caso mele marce di un sistema che non può essere messo tutto intero sul banco degli imputati. Questo sarebbe profondamente sbagliato. Il mondo dei promotori ha contribuito a cambiare la finanza italiana e, essendo cresciuto in fretta e molto, è evidente che esiste chi sbaglia e chi fa danni volontariamente. Limportante è che le irregolarità vengano prontamente riscontrate e, soprattutto, punite.