messa in piazza Duomo

Tettamanzi: "La Chiesa rinunci ad alcune cose"

Il cardinale si congeda da Milano: "Bisogna entrare nel cuore delle persone"

© LaPresse

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Un Duomo gremito di fedeli ha salutato a Milano il suo arcivescovo, il cardinale Dionigi Tettamanzi. Durante l'omelia, il porporato ha auspicato che la Chiesa sappia rinunciare ad alcune "cose", pur di guadagnare capacità di "entrare nel cuore delle persone e nei bisogni più veri di questa nostra generazione". "Il nostro Paese - ha aggiunto - ha bisogno di una Chiesa trasparente, madre e maestra, pronta solo a servire e non a conquistare".

Riferendosi alla Chiesa ambrosiana, Tettamanzi ne ha lodato "bellezza" e "luminosità" riconoscendo che, nonostante alcune "rughe e qualche macchia di infedeltà nell'accogliere il Vangelo e nel rispondere al mandato universale della carità", contiene "infinite generosità a servizio dei più umili e dei più poveri, in diversi contesti sociali e in mezzo a molte difficoltà". Il cardinale ha citato, in particolare, i giovani, i genitori, i "confratelli sacerdoti". Persone che rappresentano, a suo parere, "autentici tesori di santità, di generosità, di purezza di cuore, di carità vera".

"Dicono che nelle giornate limpide e un po' ventose da Villa Sacro Cuore di Triuggio si può vedere la Madonnina del Duomo" ha concluso riferendosi al luogo dove trascorrerà i prossimi anni. "Sono sicuro che anche nelle giornate meno limpide, sarà sempre lei, Maria, a rivolgere su tutti e su ciascuno di noi il suo sguardo materno e misericordioso".

Alla cerimonia, concelebrata da venti vescovi, hanno assistito, tra gli altri, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli e il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti.