per rincorrere i manifestanti

Scontri al Giro di Padania, investito un agenteLa gara continua, previste altre contestazioni

Tafferugli a Savona, corsa deviata. Basso: "Insultati e presi a sberle"

© Ansa

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Un nuovo ferito durante la seconda tappa del Giro di Padania. Dopo una partenza “pacifica”, i corridori da Loano sono giunti a Savona, dove i manifestanti avevano occupato la strada. La corsa è stata così deviata. Gli irreducibili contestatori, però, si sono messi a correre in gruppo verso il nuovo itinerario e dietro a loro la polizia. Un poliziotto attraversando la strada, è stato investito da un'auto dell'organizzazione.

La seconda tappa del Giro di Padania è partita alle 12 da Piazza Italia, a Loano, dove un gruppo di contestatori pacifici distribuiva bandiere tricolori ed esponeva striscioni contro l'iniziativa, come "La Padania non esiste". I corridori, dopo una partenza tranquilla, sono arrivati a Savona, dove un gruppo di contestatori li aspettava seduti in strada cantando "Bella Ciao".

Il tracciato della corsa è stato così deviato, ma quando i manifestatnti se ne sono accorti, si sono messi a correre verso il nuovo itinerario. I poliziotti si sono dati all'inseguimento. Ma uno di loro, attraversando la strada, è stato investito da un'auto dell'organizzazione del giro. Trasportato in ospedale, le sue condizioni non sono apparse gravi.

Giovedì il Giro riparte alle 11.50 da Lonate Pozzolo e arriva a Malpensa. Sono previste altre contestazioni.

Basso: "Insultati e presi a sberle"
"Siamo dei ciclisti e siamo venuti a questa gara per correre, chiediamo che il pubblico ci permetta di farlo". E' l'appello di Ivan Basso e Sacha Modolo, protagonisti dei tafferugli di oggi alla partenza della seconda tappa del Giro di Padania. "Siamo stati insultati - raccontano in una nota degli organizzatori della corsa - e qualcuno è andato anche oltre ai fatti e ci ha rifilato delle sberle. Per noi questi comportamenti sono inaccettabili: siamo degli sportivi, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo".

Nessuna contestazione all'arrivo

L'arrivo in volata della seconda tappa del Giro di Padania da Loano a Vigevano si è svolto in modo sereno, contrariamente a quanto accaduto precedentemente in Liguria. Poco prima di Vigevano, sul tracciato della gara, è apparso solo uno striscione senza firma con scritto: "La Padania non esiste".

Moser: "Ma cosa vogliono questi comunisti?"
"Ma cosa vogliono questi comunisti con tutte quelle bandiere rosse? E' una vita che organizzano corse ciclistiche come il Giro delle Regioni o il Gran premio della Liberazione, dove favorivano i russi, e nessuno ha mai detto niente. Perché anche gli altri non dovrebbero farlo?". Francesco Moser, ex campione del mondo di ciclismo e vincitore del Giro d'Italia, è fortemente polemico con quanti protestano contro il Giro della Padania.

Colbrelli denuncia il suo aggressore
Sonny Colbrelli, uno dei ciclisti aggrediti al passaggio del Giro di Padania a Savona, ha deciso di sporgere denuncia contro il suo aggressore. L'atleta, si legge in una nota, presenterà denuncia per percosse in accordo con la sua squadra e con l'Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani.