In un brano audio registrato poco prima dell'evento, Vasco Rossi, non potendo essere al Lido per i noti problemi di salute, ha inviato il suo messaggio ascoltato lunedì sera sul red carpet per la proiezione fuori concorso alla Mostra di Venezia del documentario su di lui, "Questa storia qua", di Sibylle Righetti e Alessandro Paris. "Io l'ho già visto - ha detto Vasco ai presenti -. E' molto poetico, mi sono commosso".
Per assistere all'anteprima del film (trasmessa anche in 200 cinema) in sala Darsena, è anche arrivato da Zocca, paese natale di Vasco Rossi, un pullman con 60 persone (fra cui molti amici del cantautore, che appaiono anche nel documentario) insieme al sindaco del paese.
Durante il red carpet il gruppo si è fermato in passerella dietro un grande cartello "Zocca c'è". "Eccomi qua, sul tappeto rosso del festival del cinema di Venezia, per assistere con voi alla visione di questo film documentario, che racconta la terra dove sono cresciuto, la sua influenza su di me e sulla rockstar Vasco Rossi - ha detto il cantautore nel suo saluto -. Il film documentario è molto poetico. Io l'ho già visto e mi sono commosso. In bocca al lupo a tutti".
La giornata da protagonista del rocker alla mostra è iniziata con la proiezione del documentario, in uscita il 7 settembre, per la stampa seguita dall' incontro con i due registi, Sibylle Righetti e Alessandro Paris. Per i due autori, l'obiettivo era raccontare il Vasco vero, "lontano dai giochetti mediatici". La voce del rocker e una quindicina delle sue canzoni più amate, da "Anima fragile" a "Albachiara", da "Vivere" all'inedito, scritto apposta per il documentario, "I soliti", fanno da filo conduttore al percorso che si sofferma sul suo periodo meno conosciuto, l'infanzia e gli anni a Zocca, dov'è nato e a cui resta profondamente legato.
Il film infatti propone un ricchissimo materiale inedito, tra filmati in Super8, Vhs e foto, i racconti della madre di Vasco, Novella, della sua tata e degli amici di una vita, quelli lontani dai palchi, con l'eccezione di Gaetano Curreri e del suo chitarrista Stef Burns. "Zocca è il luogo che ha influenzato tutta la sua musica. Non avevo visto raccontare il Vasco che conoscevo io e mi sembrava giusto che lui e suo pubblico si riappropriassero di quel patrimonio culturale", ha spiegato Sibylle.