NERVOSISMO SUI MERCATI

Europa, Borse chiudono in negativo: Milano la peggiore (-1,98%)

Solo Londra avanza dell1,6%, anche Wall Street in rosso

© IberPress News

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Un'altra seduta da dimenticare per le Borse europee che chiudono in negativo, salvo Londra (+1,6%), e con Milano che si conferma la peggiore per tutto il corso della giornata, terminando a quasi -2%, trascinata dai bancari. Dopo l'annuncio della nuova manovra, lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi ha ripiegato a 363 punti. Male anche Wall Street. Nuovo record dell'oro e ribasso per il petrolio.

22.20 - Wall Street chiude in ribasso
Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,90% a 11.139,30 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 2.473,83 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,74% a 1.165,24 punti.

18.03 - Spettro recessione affossa Wall Street
I timori di una nuova recessione globale appesantiscono Wall Street che si avvia a chiudere i "primi tre peggiori giorni di settembre della storia". Il Dow Jones è a -1,85% a 11.033,87 punti, il Nasdaq a -1,66% a 2.439,10 punti, lo S&P 500 a -1,88% a 1.151,95 punti. C'è attesa per gli interventi del presidente Barack Obama e del presidente della Fed, Ben Bernanke, giovedì per valutare nuovi aiuti.

17.46 - Giù anche le Borse europee, bene Londra
Chiusura negativa anche per le Borse europee, con l'eccezione di Londra (+1,6%). Madrid arretra dell'1,6%, Parigi dell'1,13% e Francoforte dell'1%. Milano maglia nera a -1,98%.

17.45 Piazza Affari chiude in calo: -1,98%
Chiusura in forte calo per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che lascia sul terreno l'1,98% a 14.049,71 punti e il Ftse All-Share che perde l'1,83% a 14.921,22 punti. Male Exor (-6,52%) e i bancari con Intesa a -3, Unicredit a -4,4%, Mps (-4,33%) e Bpm (-3,74%). Fiat Industrial affonda del 5,4% e Fiat spa del 3,87%. In controtendenza Luxottica (+1,98%) e titoli percepiti come difensivi: Parmalat (+1,47%), Enel Gp (+1,12%) e Atlantia (+0,68%).

17.35 - Scende lo spread Bund-Btp
Dopo l'annuncio della nuova manovra del governo lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi ha ripiegato a 363 punti base, dopo aver toccato in giornata un picco intorno a quota 380 punti. Il rendimento è sceso dal 5,57% al 5,47%. Il differenziale dei decennali spagnoli è a 335 punti.

17.25 - Euro scende a 1,40 dollari
L'euro scivola sotto 1,40 dollari arrivando a 1,3991, minimo di seduta. In precedenza la divisa unica era balzata fino a 1,4247 dopo l'annuncio della Banca nazionale svizzera di futuri interventi contro il franco-record.

17.13 - Europa debole in scia a Wall Street
Le Borse europee riducono le perdite ma restano deboli in scia a Wall Street che non sembra beneficiare del dato positivo relativo all'indice manifatturiero. E nel Vecchio Continente il peggior mercato si conferma quello di Milano, poco mosso dalle novità introdotte nella manovra, con il Ftse Mib che cede intorno all'1,83%. Guardando gli altri listini, Londra continua a mantenersi sulla parità (+0,18%), mentre Parigi e Francoforte perdono poco più dell'1,6%.

16.10 - Wall Street riduce le perdite

La Borsa di New York frena i ribassi dopo l'indice Ism servizi superiore alle attese. Il Dow Jones perde l'1,88% a 11.024,03 punti, il Nasdaq cede l'1,72% a 2.436,83 punti

15.50 - Lo spread torna sopra i 370 punti
Titoli di Stato di nuovo sotto pressione. Lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi tocca i 372.23 punti.

15.48 - Milano recupera ma resta la peggiore del Vecchio Continente: Ftse-Mib -2,63%
Milano è la peggiore con il Ftse-Mib a -2,63%. A Londra Ftse 100 -0,12%, il Dax 30 di Francoforte a -1,17%, il Cac 40 di Parigi -1,25%, Madrid -1,84%.

15.45 - Tonfo del Dow: -2,4%
Il principale indice di Wall Street ha preso la via della discesa subito dopo l'apertura con una flessione del 2,42% a 10.967,91 punti, il Nasdaq arretra del 2,37% a 2.421,67 punti, e lo S&P cala del 2,43% a 1.145,41 punti.

15.34 - Dow Jones sotto quota 10mila
A pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni a New York l'indice Dow Jones scende sotto i 10mila punti: a 10.979,73.

15.33 - Wall Street apre negativa: Dow -1,84%, Nasdaq - 2,49%
Apertura in territorio negativo per Wall Street sulla scia dell'andamento negativo dei mercati europei. Il Dow Jons perde l'1,84% a 10.979,73 punti, il Nasdaq cede il 2,49% a 2.418,60 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,71% a 1.153,88 punti.

15.19 - Usa, rendimenti titoli Stato decennali ai minimi
I rendimenti dei titoli di Stato americani a 10 anni scendono fino all'1,90%, toccando il livello minimo degli ultimi 60 anni. Lo riporta la Cnbc. Le difficoltà dell'Europa innescano la corsa ai Treasury, considerati un "bene rifugio".

15.00 - Europa tutta giù, si teme la crisi del debito
Tutta Europa perde quota nell'attesa di Wall Street, sui timori che la crisi del debito europeo possa peggiorare. Le peggiori sono Milano (-2,85%) e Madrid (-1,16%), mentre Londra si mantiene positiva. La City guadagna lo 0,27%, Parigi cede lo 0,84%, Francoforte lo 0,67%, Madrid l'1,16%, Milano il 2,85%, Amsterdam lo 0,80%, Stoccolma l'1,01%. Fa eccezione Zurigo, che guadagna il 3,64%.

14.49 - La Borsa di Milano affonda: -3%
Piazza Affari precipita, mentre ci avviciniamo all'apertura di Wall Street: il Ftse Mib perde ora il 3,1%.

14.00 - L'Europa frena in attesa di Wall Street
Piazza Affari continua in sofferenza, mentre si attende un'apertura di Wall Street in forte ribasso dopo la chiusura di ieri per il Labour Day. La tensione sui titoli di Stato resta alta. Si salva solo Londra, che avanza dello 0,4%, mentre Parigi cede lo 0,45% e Francoforte lo 0,5%, Madrid l'1%. A Milano, che perde l'1,85%, vanno male le banche: Intesa -3%, sotto un euro ad azione, la peggior valutazione di sempre.

13.10 - Spread Btp-Bund stabile, sale il divario con la Spagna
E' stabile, poco sopra i 350 punti base, il premio di rendimento dei Btp italiani rispetto al bund decennale tedesco. I trader riportano anche stamani interventi delle banche centrali per sostenere i prezzi dei titoli italiani. In calo anche il premio di rendimento della Spagna, a 328. Intanto prosegue l'aumento dello 'spread' dei titoli italiani decennali rispetto a quelli spagnoli, oggi a 27 centesimi, un livello mai raggiunto negli ultimi mesi. Appena un mese fa, agli inizi di agosto, lo spread era negativo con i titoli italiani che rendevano meno di quelli iberici. Lo 'spread' rispetto al bund viaggia a 892 per il Portogallo, a 678 per l'Irlanda, a 355 per l'Italia, a 1.760 per la Grecia e a 328 per la Spagna.

12.54 - L'Europa resta positiva, Milano perde quota

I listini europei rimangono positivi, con Parigi a +0,91%, Francoforte a +1,07% e Londra a +1,49%. Resta cauta, invece, Milano dove il Ftse Mib fa segnare un -0,07% e il Ftse All Share -0,06%. Sotto pressione ci sono ancora i titoli ciclici con Fiat Industrial che arretra del 3,99% e Fiat dello 0,42%. Il settore bancario appare contrastato. Bpm è in calo del 2,29% sulle indiscrezioni di un possibile rinvio dell'aumento di capitale e anche Intesa Sanpaolo cede lo 0,78%. Recupera, invece, Unicredit (+0,48%) dopo che, da Francoforte, l'a.d. ha rassicurato sulla solidità patrimoniale e sulla tenuta dei depositi. Bene anche il lusso con Tod's che guadagna l'1,33% e Luxottica che sale del 2,34%. Fra i difensivi, rialza la testa Parmalat che avanza del 2,33.

12.37 - Crisi, la Grecia vende 1,3 miliardi di Bot al 4,8%
La Grecia ha venduto sul mercato 1,3 miliardi di titoli di Stato a sei mesi con un rendimento medio del 4,8% e un rapporto fra domanda e offerta pari a 3,02. Lo scrive l'agenzia Bloomberg.

12.13 - Banche centrali acquistano i Btp italiani
Le banche centrali dell'area euro capitanate dalla Banca centrale europea starebbero anche oggi intervenendo per sostenere i prezzi dei Btp italiani. Lo scrive l'agenzia Reuters citando alcuni dealer, secondo cui gli acquisti avrebbero fatto scendere il premio di rendimento dagli oltre 370 punti segnati nei primi scambi oggi.

12.00 - Europa in ripresa mentre aspetta Wall Street
Le Borse europee cercano di risalire, mentre continua la corsa di Zurigo (+5,1%). Il parziale allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani e spagnoli fa tornare un po' di fiducia. L'indice Stxe 600 sale però meno di un punto percentuale, con i soli titoli delle materie prime che attirano acquisti consistenti. Londra guadagna l'1,22%, Parigi lo 0,93%, Francoforte l'1,12%, Madrid lo 0,43%, Milano lo 0,51%, Amsterdam lo 0,72%, Stoccolma lo 0,99%, Zurigo il 5.12%.

11.54 - Spread Italia in netto calo
Il premio di rendimento sui Btp italiani decennali è in netto calo, con il differenziale sceso a 352 punti dagli oltre 370 delle prime ore della giornata. Sotto i massimi anche gli spread di Grecia (1.752 punti), Portogallo (891) e Irlanda (680), Spagna (328), Francia (80 punti).

11.07 - Lo spread torna sotto i 370 punti
Lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi ha ripiegato a 365 punti base dopo aver toccato un picco intorno a quota 380 punti. Il rendimento è sceso dal 5,57% al 5,49%.

11.01 - Pil Europa, si conferma la frenata
Nel trimestre aprile-giugno 2011 la crescita del Pil nei 17 Paesi dell'eurozona e nell'Ue è stata dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, quando aveva invece fatto segnare un +0,8% nella area euro e un +0,7% nell'Ue a 27. Lo rende noto Eurostat confermando le prime stime diffuse il 16 agosto scorso. La brusca frenata della crescita economica è confermata anche su base tendenziale. Rispetto al secondo trimestre 2010, il Pil, nello stesso periodo di quest'anno, è cresciuto dell'1,6% nell'Eurozona e dell'1,7% nell'Ue. Nel primo trimestre 2011 la variazione su base annua era stata pari a +2,4% in entrambi i casi. Leggi l'articolo

11.00 - Pil: in Italia +0,3%
Il Pil italiano è cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre del 2011. Lo riferisce Eurostat, confermando la stima flash diffusa il 16 agosto. Nel primo trimestre dell'anno, il Prodotto interno lordo era aumentato dello 0,1%, mentre, su base annua, rispetto al secondo trimestre del 2010 il Pil è cresciuto dello 0,8%.

10.39 - Milano: Borsa nervosa, a +0,1%
Piazza Affari rimane particolarmente volatile rispetto alle altre Borse europee e continua a oscillare: a un'ora e mezza dall'apertura il Ftse Mib segna una crescita dello 0,11%, l'Ftse All Share un rialzo dello 0,03%.

10.27 - Cambi: l'euro schizza sopra 1,42 dollari
La moneta unica vola fino a 1,4223 dollari, in rialzo di quasi due centesimi rispetto a 1,4039 di questa mattina. E' l'effetto della dichiarazione della Banca nazionale svizzera che si dice pronta a intervenire anche sul franco e sullo yen. 

10.23 - Svizzera: banca centrale fissa tasso cambio con l'euro a 1,20
La Banca centrale svizzera ha detto di avere fissato un cambio minimo per il cross franco-euro a 1,20: misura adottata per contrastare il costante apprezzamento della divisa nazionale. L'Istituto di emissione ha spiegato inoltre che, comunque, anche a 1,2 franchi per un euro la divisa svizzera resta a un livello elevato" e, ha aggiunto, che "se le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo richiederanno adotterà misure supplementari".

10.10 - La Borsa passa in positivo
Continuano in altalena, con un'alta volatilità, le contrattazioni a Piazza Affari. In circa un'ora gli indici, dopo un avvio negativo, sono risaliti fino a guadagnare poco meno di mezzo punto percentuale, sono ridiscesi fin oltre il -1% per poi risalire e tornare in positivo. Il Ftse Mib, sostenuto da un'improvvisa ondata d'acquisti, guadagna lo 0,65% a 14.431, mentre l'All Share sale dello 0,59%, con rialzi comunque inferiori a quelli delle altre piazze finanziarie europee. Il mercato si mostra nervoso in attesa dell'asta di titoli di stato greci, degli ordini dell'industria tedesca a luglio e dell'indice Ism non manifatturiero Usa di agosto. Recuperano le perdite i titoli degli istituti di credito.

9.33 - L'Europa torna in rosso, Milano la peggiore
E' durato solo una manciata di minuti il tentativo di recupero dei listini europei. Le preoccupazioni sul debito sovrano dei Paesi del Vecchio Continente hanno riportato in negativo le Piazze continentali. Francoforte cede lo 0,25%, Parigi lo 0,22% e Madrid lo 0,3%. Peggio di tutti fa Milano con il Ftse che arretra dell'1,23% e il Ftse All Share dell'1,11%. Pesanti ancora i bancari.

9.17 - Spread sempre in volata
Titoli di Stato ancora sotto pressione. Lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi tocca i 373,01 punti, dopo aver aperto a 368,61. 

9.13 - La Borsa cerca di rialzarsi
Piazza Affari viaggia sopra la parità, con il Ftse Mib a +0,36% e il Ftse All Share a +0,32%. Vendite sulle banche: Azimut cede il 2,12%, il Banco popolare l'1,19%, Mediobanca lo 0,65%. Unicredit cede lo 0,06%, Intesa SanPaolo recupera lo 0,58%. Bene Pirelli (+1,17%) e anche Generali, che sale dell'1,13%.

9.07 - Milano passa in positivo con l'Europa
Dopo un avvio in lieve calo, Piazza Affari ha subito azzerato le perdite ed è risalita in positivo insieme agli altri principali mercati finanziari europei. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,42% a 14.394 punti, mentre l'All Share segna un +0,346 a 15.255 punti. 

9.10 - Europa, listini contrastati
Apertura contrastata per i principali indici del Vecchio Continente, dopo la brutta performance di ieri. Parigi, dopo un paio di minuti dall'inizio delle contrattazioni, guadagna lo 0,45% a 3.013 punti, mentre l'indice londinese lascia sul terreno lo 0,24%. Bene il Dax di Francoforte che registra un progresso dello 0,48% a 5.271 punti, in rosso Lisbona (-0,11%).

9.05 - Milano apre in ribasso
Avvio leggermente negativo per Piazza Affari: il Ftse Mib segna una perdita dello 0,41%, il Ftse All Share segna un calo dello 0,39%. 

8.49 - Nuovo record per l'oro
L'oro segna un nuovo record storico, sfondando anche la soglia di 1.920 dollari l'oncia, spinto dai timori che la crisi del debito europea possa aggravarsi: il metallo prezioso con consegna immediata è arrivato a toccare 1.921,15 dollari (+1,1%), aggiornando il precedente record di 1.913,50 dollari l'oncia registrato il 23 agosto. 

8.42 - Euro in calo a 1.4071 dollari
La moneta unica perde quota nei confronti del dollaro sui mercati valutari europei. L'euro passa di mano a 1,4071 dollari contro 1,4126 della quotazione Bce di ieri. La valuta europea è invece stabile nei confronti dello yen a 108,09 (contro 108,56 dell'ultima quotazione Bce).

8.39 - Petrolio in calo a 83,92 dollari
Petrolio in calo sul mercato after hours. Il greggio con consegna ad ottobre passa di mano a 83,92 dollari al barile (-2,53 dollari). Il Brent viene invece scambiato a Londra a 111,18 dollari al barile (-49 centesimi). 

08.20 - Tokyo chiude in forte calo
La Borsa di Tokyo termina gli scambi ai minimi di seduta, in calo del 2,21%, ai livelli più bassi da aprile 2009: il Nikkei, sui timori della frenata dell'economia Usa e sulla tenuta del debito sovrano in Eurolandia, si ferma a quota 8.590,57, con la perdita netta di 193,89 punti. 

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