MINISTRO IN COMMISSIONE

Manovra, Tremonti: "Nessun condono"

"Sarebbe soltanto un provvedimento una tantum, non utile per riformare la finanza pubblica"

© LaPresse

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In manovra non ci saranno misure di condono perché sarebbe un intervento "una tantum". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, alla Commissione Bilancio del Senato, secondo quanto riferisce il resoconto della seduta. Il ministro "conferma l'intenzione di non procedere a nessuna misura di condono, poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa ma che non modifica l'assetto della finanza pubblica".

Nella manovra non c'è "un eccessivo squilibrio della componente fiscale rispetto alla decurtazione della spesa", ha spiegato il ministro dell'Economia. La proporzione inizialmente prevista "viene infatti mantenuta e confermata, ove si consideri che il contributo di solidarietà viene sostituito da misure prettamente fiscali, quantunque nella loro gestione vengano inclusi i governi locali".

"Lotta all'evasione elemento importante"
"Una decisa lotta all'evasione fiscale e' un importante componente di un pacchetto credibile di misure di aggiustamento ed è la chiave per l'accettabilità sociale delle necessarie misure correttive". E' questa l'impostazione su cui hanno concordato il commissario per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ed il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conversazione telefonica. Lo ha riferito il portavoce dello stesso Rehn, Amadeu Altafaji.

"L'esperienza fatta in molti stati membri - ha poi aggiunto il portavoce - mostra comunque chiaramente che e' difficile quantificare con precisione l'impatto delle misure antievasione sul gettito fiscale". Rehn, ha detto ancora Altafaji, ha anche accolto positivamente la riaffermazione, da parte di Tremonti, del suo impegno per fare in modo che le misure che saranno varate consentiranno all'Italia di raggiungere gli obiettivi fissati in materia di bilancio. "Come già sottolineato - ha concluso il portavoce - è necessario che gli obiettivi siano pienamente conseguiti e che siano adeguatamente enfatizzate misure destinate a sostenere la crescita".

Tremonti: "Copertura solida"

"La manovra è totalmente solida nei saldi di copertura". Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una nota nella quale mette in risalto che "in Italia l'evasione fiscale e contributiva è enorme" e che il testo in discussione prevede "un radicale cambiamento nella strategia di contrasto all'evasione fiscale" che consente un recupero di circa 700 milioni nel 2012 e di 1,6 miliardi nel 2013

Confindustria: "Sconcerto"
Industriali "sconcertati" per le misure di contrasto all'evasione fiscale "previste nell'emendamento presentato dal governo" alla Manovra. Confindustria spiega di condividere l'obiettivo di "una seria ed efficace lotta", ma rileva che "le misure presentate ieri risentono della fretta e dell'approssimazione con cui è stato predisposto l'emendamento".

Ue: "Preoccupati dalla rilevanza dell'evasione"

La Commissione europea guarda con preoccupazione alla rilevanza data nella manovra alle misure contro l'evasione fiscale. Lo ha detto Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Affari economici e monetari Onli Rehn. A determinare la preoccupazione espressa da Bruxelles, ha spiegato il portavoce, sono in particolare le difficoltà e le incertezze legate alla valutazione del gettito che può derivare dall'applicazione delle misure antievasione.

Germania: "Piena fiducia all'Italia"
Il governo tedesco ha "piena fiducia" che il governo italiano, anche con i recenti cambiamenti alla manovra, "approverà" le misure necessarie a rispettare il risparmio previsto per arrivare agli effetti attesi sul bilancio pubblico". Lo ha detto a Berlino Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera Angela Merkel.

Bersani: "Collaboreremo, ma serve cambio politico"
"Siamo disposti a prenderci le nostre responsabilità per dare un minimo di credibilità a questa manovra, ma in questo percorso serve un cambio politico", dice il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.a margine della festa nazionale dell'Api. "Senza questo cambio politico - aggiunge - è evidente che nei prossimi mesi saremo da capo". Poi, reagisce all'espressione usata dal premier "paese di m...": "Rabbrividisco. Io penso di vivere in un paese meraviglioso che viene messo ai margini ed etichettato con questi termini da chi dovrebbe guidarlo".

Camusso: "Tagliare i vitalizi dei parlamentari"
"Sui costi della politica si sta facendo una grande confusione e una grande demagogia perché c'è molta enfasi ma le cifre di cui parliamo non risanano i conti pubblici ma, prima di pensare a una riduzione dei parlamentari, il Parlamento voti il taglio dei vitalizi sulle loro pensioni. Serve la retribuzione della politica, ma sono ingiusti i privilegi". Lo afferma il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, aggiungendo che "prima di discutere di altre cose i parlamentari vorrei eleggerli e non che fossero nominati come è oggi".