Una lite per viabilità finisce in tragedia. E' accaduto ad Acerra: l'aggressore, Gennaro Vanzanella, autotrasportatore di 37 anni, ha accoltellato padre e figlio, Giovanni Santoro, di 56 anni, e Giacomo, di 33, riducendo il primo in fin di vita, poi è fuggito. E' stato rintracciato poco dopo e arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. Vanzarella avrebbe reagito così ad un colpo di clacson dei due che in auto seguivano il suo mezzo.
Il camion era fermo in mezzo alla strada e aveva creato una fila di auto in attesa di passare. Qualcuno ha cominciato a suonare il clacson senza sosta. Così la tensione è salita alle stelle. Prima sono volate parole grosse e poi, dalla discussione, si è passati alle vie di fatto. L'autotrasportatore, esasperato, ha estratto un lungo coltello da cucina e si è avventato su padre e figlio.
Il giovane, Giacomo Santoro, se l'è cavata con una duplice ferita alla scapola sinistra. Dopo le prime cure alla clinica Villa dei Fiori di Acerra è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Il padre, Giovanni, è invece in fin di vita all'ospedale Cardarelli di Napoli. La ferita all'emitorace destro gli ha provocato una grave emorragia.
La fuga dell'aggressore è durata poco: i carabinieri l'hanno rintracciato poco lontano e con il coltello ancora sporco di sangue che hanno sequestrato. Vanzanella è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.
Negli ultimi tempi nella provincia partenopea si sono verificati diversi casi di omicidi o ferimenti per liti legate a motivi di viabilità. A fine dicembre 2010 Ferdinando Caccavale è stato ammazzato ad Afragola da un ivoriano. Due mesi prima un giovane, Giuseppe Pizza, è stato ucciso a San Giuseppe Vesuviano al termine di una lite scoppiata in strada.