ESTORSIONE AL PREMIER

Estorsione a Berlusconi, alla famiglia di Tarantini 20mila euro al mese dal premier

Soldi attraverso Lavitola, che per i pm faceva la "cresta"

© Ansa

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Ventimila euro al mese. Questa la cifra versata da Silvio Berlusconi, tramite Valter Lavitola, a Giampaolo Tarantini e alla sua famiglia. Lo si apprende dall'ordinanza di custodia cautelare sulla presunta estorsione al premier. Nel capo di imputazione si afferma che finora è stata accertata la somma di 500mila euro versata agli indagati e "altre prestazioni di rilievo economico". Su questi soldi, secondo i pm, Lavitola faceva la cresta.

"A Tarantini e alla sua famiglia, che pur sembra vivere in affanno economico a causa delle pregresse vicende - si sottolinea nel provvedimento - viene fornito da tempo in forma occulta un appannaggio di quasi 20mila euro (14mila euro mensili oltre all'affitto della casa a Roma e le spese 'legali' e straordinarie)".

"A questo appannaggio provvede Berlusconi servendosi di Lavitola in forme, tempi e luoghi finora non accertati - si legge nel testo - . Tale somma, di fatto consegnata in più riprese da Marinella Brambilla a Lavitola, è pervenuta solo per 100mila euro nell'effettiva disponibilità dei coniugi Tarantini essendosi Lavitola appropriato delle somme restanti (destinate a proprie iniziative economiche) e avendo taciuto a Tarantini il ricevimento dell'intera somma allo stesso promessa".

Circostanza che sarebbe stata riferita a Tarantini dal suo avvocato, che l'avrebbe appreso ''a sua volta, dall'avvocato Niccolò Ghedini''. In seguito a tale rivelazione Tarantini avrebbe chiesto conto a Lavitola. Quest'ultimo ha riferito ''di avere di fatto accantonato la somma su un conto chiuso in Uruguay, per le necessita' legate ad una eventuale attivita' all'estero dello stesso Tarantini, senza metterla a disposizione dello stesso per i consumi eccessivi del suo nucleo familiare''.

I magistrati osservano che ''le ragioni giustificative delle somministrazioni di denaro da parte di Berlusconi a Tarantini, attraverso Lavitola ed indipendentemente dalle appropriazioni poste in essere dallo stesso'', risiedono tutte nella vicenda processuale di Bari sulle escort procurate dall'imprenditore pugliese, dove Tarantini e' tuttora indagato e Berlusconi comunque coinvolto anche se solo mediaticamente''.