Anche i parenti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama possono finire nei guai. Come il 67enne “zio Omar”, che è stato arrestato per guida in stato di ebbrezza. L’uomo, al secolo Onyango Obama, è addirittura citato con affetto e stima nel libro di memorie scritto dal coinquilino della Casa Bianca, Dreams from My Father, pubblicato nel 1995.
Il 24 agosto scorso, alle 7 di sera, lo zio di Obama è stato fermato a Framingham, fuori Boston, da due agenti costretti a inchiodare per non colpire un auto che, dopo non aver rispettato uno stop, aveva svoltato a sinistra senza segnalarlo con la freccia. L'uomo alla guida è risultato positivo all’alcoltest. Aveva nel sangue 0,14 mg di alcol, ben al di sopra del limite di 0,08.
Zio Omar, che come racconta Obama nel suo libro “era partito per l'America 25 anni prima e non era più tornato”, è stato trattenuto come immigrato illegale e trasferito nel Centro per l'Immigrazione a causa di un mandato di arresto pendente dovuto ad un precedente ordine di espulsione verso il Kenya.
Già la sorella di zio Omar, la zia Zeituni Onyango, aveva vissuto per anni un’immigrata illegale nei sobborghi di Boston. La donna, nonostante un ordine di espulsione precedente, era infine riuscita a ottenere la cittadinanza. I due zii sono entrambi figli del nonno di Barack, Hussein Onyango Obama, e della sua terza moglie Sarah, la famosa nonna che aveva allevato il padre del presidente, Barack Senior, figlio della seconda moglie Akumu.