Altri quattro bambini nati al policlinico Gemelli di Roma sono risultati positivi ai test della tubercolosi avviati dopo che un'infermiera del nosocomio ha scoperto di essere affetta da Tbc. Lo conferma la Regione Lazio spiegando che "sono emersi quattro esami positivi, tre femmine e un maschio, le famiglie dei quali sono state avvisate. Tre dei neonati sono nati a marzo, uno ad aprile". Salgono così a 16 i casi accertati.
"L'Unità di coordinamento che sta gestendo la situazione, attraverso i suoi esperti - rende noto la Regione Lazio - ricorda che la positività al test non significa malattia ma esprime l'avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, sui quattro neonati sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo definito dall'Unità di coordinamento. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell'avvenuto contatto con il micobatterio".
"L'Unità di coordinamento precisa inoltre che dei neonati risultati positivi e sottoposti agli ulteriori controlli previsti, nessuno è risultato ammalato. Entro il 31 agosto tutti i bambini interessati saranno stati sottoposti a visita e test, come previsto dal protocollo medico".